Uno dei dolci più amati e diffusi a Carnevale sono le Frappe: dorate strisce croccanti il cui impasto è tradizionalmente composto da farina, olio o burro, uova, vino e sale. L’impasto viene poi steso con un mattarello e tagliato a losanghe. Vengono fritte in olio bollente o strutto e, una volta fredde, cosparse di zucchero a velo. Per diversità regionali le frappe hanno nomi diversi: in Liguria, ad esempio, vengono chiamate “Bugie”, in Friuli “Crostoli”, “Cenci” in Toscana e “Frappe” a Roma. La loro origine risale fin dai tempi dell’antica Roma ed è il cuoco Apicio a parlarne ne il De Re Coquinaria. La sua ricetta prevede un impasto con uova e farina di farro; una volta reso omogeneo il composto viene tagliato a bocconcini, fritto nel grasso di maiale e cosparso di miele. Ogni regione d’Italia, per cultura e tradizioni diverse o anche semplicemente di famiglia in famiglia, apporta delle varianti alla ricetta tradizionale modificandola e facendola propria. Anche questo aspetto, a mio avviso, esprime bellezza e mistero circa i segreti della cucina. Nella ricetta che vi presento ho inserito una lieve modifica aromatica rispetto alla versione tradizionale della mia famiglia.
Ingredienti:
270 g di Farina 00 + 10 g di farina per stendere la sfoglia
2 cucchiai da minestra di zucchero semolato
2 cucchiai da minestra di cointreau
2 cucchiai da minestra di olio di mais o burro fuso
1 cucchiaino da caffè (raso) di bacca di vaniglia
La scorza grattugiata di due arance bio e due limoni bio
1 pizzico di sale generoso
Zucchero a velo q.b.
Note:
Con questo impasto possono essere servite circa 5-6 persone
Per la frittura:
Olio di arachidi
Termometro da cucina
Procedimento:
- Rompere le uova in un contenitore, aggiungere l’olio, lo zucchero, il cointreau, la vaniglia, le scorze di arancia e limone e il sale.
- Unire poco alla volta la farina, ma non tutta, ed impastare fino a rendere il composto omogeneo.
- Trasferire quest’ultimo su una spianatoia, continuare a lavorare con un po’ della farina pesata in precedenza finchè l’impasto risulterà liscio e compatto.
- Spolverare il piano da lavoro con poca farina (ca. 10 g) per evitare che la sfoglia si attacchi. Stendere con il mattarello fino allo spessore gradito. Per quanto mi riguarda le ho sempre preferite sottili, quindi ho steso la sfoglia quasi come se fosse un velo.
- Tagliare a losanghe con una rotella frisata o liscia, a piacimento.
- Preparare una pentola non troppo larga, possibilmente con doppio fondo, per scaldare l’olio di arachidi da portare a temperatura costante di 170-180°C.; è molto utile in questo caso servirsi di un termometro da cucina per monitorare la temperatura dell’olio. Friggere fino a doratura.
- Scolate le frappe su carta assorbente e far raffreddare completamente. Successivamente cospargerle di zucchero a velo q.b.
Immagine e testo di UniversoCucina