Dida

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  • in risposta a: Buon compleanno ofelia #227221
    Dida
    Partecipante

    Tantissimi affettuosi auguri Ofelia da me e da Franco.

    Tanti tanti auguri anche a tua nuora Margherita.

    in risposta a: Trattamento per le uova da usare crude #227188
    Dida
    Partecipante

    Io ho la fortuna di avere a 2 km. un’azienda agricola certificata e controllata dalla ASL che alleva galline ovaiole per cui le vado a prendere fresche quando occorre. E’ tantissimi anni che faccio il rtiramisù e per fortuna non mi è mai successo niente. Certo, le uova vanno lavate delicatamente con acqua e sapone neutro e conservate in frigorifero, checchè ne dicano le aziende che consigliano di tenerle a temperatura ambiente.

    in risposta a: Besciamella (ricetta classica e di base) #227156
    Dida
    Partecipante

    Con il brodo la besciamella è più leggera e serve per varie preparazioni tipo gratinare le verdure. Se usi brodo di pesce serve per un bel pesce gratinato, un pasticcio di pesce al forno e per tante altre preparazioni.

    in risposta a: Approposito di Muriel Barbery … #227126
    Dida
    Partecipante

    Ne parlavo giusto con Sivi e dicevo che Estasi Culinarie mi è piaciuto molto (è il primo romanzo che ha scritto) mentre L’eleganza del riccio è troppo…”troppo”, come dice Dede la scrittrice si bea del suo sapere. Leggi prima quindi Estasi culinarie, è un consiglio.

    in risposta a: CUCINA MARCHIGIANA #227140
    Dida
    Partecipante

    Eccomi Mimma, vedi se queste ricette possono andare. Ce ne sono molte altre ma penso che il problema per te sia reperire la materia prima visto che anche qui alcune ricette non si riescono più a fare tipo le budelline di agnello o di vitello o certi tipi di molluschi che si trovano solo nel mar Adriatico.

    Coniglio in porchetta
    Ingredienti:
    un coniglio di medie dimensioni con il suo fegato
    finocchio selvatico gr. 250
    salame nostrano gr. 40
    prosciutto crudo gr. 40
    pancetta gr. 40
    4 spicchio di aglio – olio di oliva extravergine – sale – pepe nero.

    Pulire perfettamente il coniglio, lavarlo, asciugarlo e cospargerlo dentro e fuori con sale e una abbondante macinata di pepe. Mondare e lavare il finocchio selvatico, quindi lessarlo unendo gli spicchi di aglio; appena cotto levarlo con una schiumarola e conservare l’acqua di cottura levando ed eliminando l’aglio. Strizzare il finocchio. Tritare il salame, il prosciutto e la pancetta e farli insaporire in padella con poco olio, quindi unire il finocchio e lasciarlo insaporire pochi istanti. Farcire con questo composto l’interno del coniglio aggingendo anche il fegato (mondato e lavato) a pezzettini. Cucire la pancia del coniglio con filo da cucina, mettere l’animale in una teglia da forno, irrorarlo con un filo di olio e passarlo in forno caldo a 160° sino a duratura. Bagnarlo allora con poca acqua del finocchio e continuare sino a cottura irrorandolo, poco alla volta, con l’acqua. Levare il coniglio dal forno, tagliarlo a pezzi regolari, contornarlo con cucchiaiate di ripieno e servire.

    Quaglie in tegame
    Ingredienti:
    piselli freschi o surgelati gr. 500
    pomodori maturi ma sodi gr. 400
    grasso di prosciutto gr. 100
    lardo gr. 50
    burro gr. 40
    8 belle quaglie – vino bianco secco – sale – pepe

    Pulire le quaglie, eventualmente bruciacchiarle, lavarle e asciugarle con carta da cucina poi legarle affinché le cosce e le ali rimangano unite. Tritare il grasso di prosciutto e farlo sciogliere in un largo tegame, meglio se di coccio, mettervi le quaglie e lasciarle rosolare per bene bagnando con un bicchiere di vino bianco. Appena sarà evaporato aggiungere i pomodori, pelati e tritati, sale, pepe e continuare la cottura a fiamma bassa. In un secondo tegame sciogliere il lardo con il burro e cuocervi i piselli; appena saranno teneri unirli alle quaglie e terminare la cottura.

    Questa ricetta è una specialità dell’entroterra di Macerata.

    Ciambellone di Angela Mari
    Ingredienti:
    burro gr. 60
    uvetta sultanina gr. 50
    4 uova – una bustina di lievito per dolci – un bicchiere di latte – zucchero semolato – farina q.b. – semi di anice – burro e farina pewr la tortiera

    In una ciotola sbattere le uova con due cucchiaiate abbondanti di zucchero, quindi unire il burro sciolto e freddo e tanta farina quanta basta ad ottenere una pasta densa. Aggiungere il lievito scillto nel latte, l’uvetta ammollata e strizzata e una cucchiaiata rasa di semi di anice. Versare l’impasto in una tortiera con buco, imburrata e infarinata, e passare in forno già caldo a 200° per circa 40 minuti.
    Servire tiepido o freddo.

    Piconi o ravioli di frolla
    Ingredienti:
    Pasta frolla:
    farina bianca 00 gr. 500
    burro freschissimo gr. 250
    zucchero semolato gr. 200
    5 tuorli – buccia grattugiata di un limone

    Ripieno:
    ricotta asciutta gr. 500
    4 tuorli – zucchero al velo – cannella in polvere – Rum – scorza grattugiata di un limone

    Per lucidare:
    un uovo intero

    Preparare la pasta froola, fare una palla, coprirla con pellicola e metterla a riposare in frigorifero per almeno un’ora. In una capace ciotola mettere la ricotta, unirvi i tuorli (uno alla volta, 4 cucchiaiate di succhero, un pizzicone di cannella, la scorza grattugiata del limone e un bicchierino di rum, amalgamando bene il tutto ed ottenendo un ripieno bello denso. Stendere la pasta frolla con il matterello all’altezza di mezzo centimetro e ricavarne dei dischi tra gli 8 e i 10 cm. di diametro. Distribuirvi sopra il ripieno e piegarli poi a metà chiudendo bene tutto intorno con i rebbi di una forchetta perché il ripieno non esca cuocendo. Mettere i ravioli su una placca coperta da carta forno. Sbattere l’uovo con poca acqua fredda e spennellarlo sui ravioli, Passare in forno già caldo a 160° sino a quando i dolci saranno dorati e facendo la prova stecchino questo uscirà asciutto.

    in risposta a: CUCINA MARCHIGIANA #227137
    Dida
    Partecipante

    Mimma cara gurda qui: http://www.cookaround.com/cucina/regionale/index.php, potrebbe aiutarti. Se mi dai qualche giorno di tempo ti cerco qualche ricetta di mia cognata che è marchigiana.

    in risposta a: Qual’è la nostra cucina quotidiana?? #222546
    Dida
    Partecipante

    A mezzogiorno avremo scaloppine al Marsala con insalata trevisana, poi frutta. A cena è prevista una bella carbonara e dopo tanta frutta.

    in risposta a: paste di meliga #227074
    Dida
    Partecipante

    Il giorno di San Giorgio a Milano si mangiano con una bella tazza di panna liquida e fredda.

    in risposta a: finalmente #227087
    Dida
    Partecipante

    Sai, io ho guardato solo l’inizio della penultima e dell’ultima sera e mi sono piaciuti molto, forse perché a me piacciono sia la musica operistica sia il balletto. Nonostante sia osannato da tutti a me Benigni non piace, lo trovo “volgare” in generale. Non mi è piaciuto neppure il suo leggere Dante, troppo sopra le righe, vogliamo mettere come lo legge Sermonti?
    In quanto al fatto ch abbia vinto un vincitore di Amici e la presenta contestuale della De Filippi, beh, la mia nonna diceva che a pensar male a volte si pensa giusto.
    Mi è piaciuta la canzone che ha vimnto nelle Nuove proposte, molto carina e orecchiabile, l’ho sentita alla radio.
    Ad ogni modo per fortuna che il festival è finito e si potranno tornare a vedere altre cose anche sulle altre reti.

    in risposta a: Qual’è la nostra cucina quotidiana?? #222539
    Dida
    Partecipante

    Ieri sera al posto dello strudel abbiamo mangiato tortelli di carnevale per cui oggi semi dieta. A pranzo avremo insalata di carciofi e grana, poi frutta. Questa sera zuppa di verdura per me e pasta corta al pomodoro per Franco, poi mele al forno.

    in risposta a: paste di meliga #227072
    Dida
    Partecipante

    Le unisci due a due con una crema di cioccolata o di nocciola, come i baci di dama, e li servi a fine pasto. Oppure li usi come base per un cheesecake. Io però li mangerei con una bella tazza di cioccolata calda.

    in risposta a: sicurezza alimentare #227053
    Dida
    Partecipante

    Nei supermercati dove mi servo io questa etichettatura c’è già, per esempio sulle carni è riportato il paese di origine, che so Francia, Argentina, Irlanda, Italia e così via. Dal mio macellaio sono esposte le regioni italiane da cui viene la carne, essenzialmente Piemonte e Lombardia, a volte Emilia Romagna per il maiale.
    Ho visto che anche sulle verdure c’è questa indicazione e spessissimo anche sulla frutta. Da anni c’è anche sullo scatolame però mi fido ancora poco perché basta che il prodotto sia inscatolato in Italia per dire che è fatto da noi. Spero che la nuova legge imponga di dire dove sono stati coltivati o allevati gli alimenti.

    in risposta a: avanzi di pollo allo spiedo… #227051
    Dida
    Partecipante

    Puoi fare una veloce insalata di pollo: toglie la pelle al pollo, taglia la carne a filetti sottili e li uniscei a fettine di prosciutto cotto, fontina o gruviera, qualche cetriolino, delle olive. Condisci il tutto con maionese e senape e servi con una bella insalata mista. E’ un piatto che faccio spesso in estate ma va bene anche ora.

    in risposta a: Qual’è la nostra cucina quotidiana?? #222530
    Dida
    Partecipante

    Bel paitto Mimma Nonlosoancora, ci dai la ricetta? [smilie=007.gif]
    Oggi a pranzo trevisana con bacon, alla griglia, poi frutta fresca in abbondanza. Per questa sera risotto al radicchio e scimudin (è un formaggio), quindi strudel.

    in risposta a: Al mio amico Lele … (OT) #227026
    Dida
    Partecipante

    Un pensiero per il tuo amico, che riposi in pace.

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