Risposte nei forum create
-
AutorePost
-
pasticcino
PartecipanteRossana, mio marito era a dieci km in linea d’aria e vedeva la colonna di fumo nero salire verso il cielo, me lo ha comunicato via cellulare…noi viviamo “distanti” da Treviso, ma l’aria che respiriamo è la stessa.
Quello che mi fa più rabbia è stata la dichiarazione del direttore dell’Arpav veneto che ha affermato che non c’erano diossine
managgia la pupazza! per quel poco di chimica organica che conosco, in ogni combustione si sviluppano diossine, lì son bruciati polistirolo e altre materie plastiche, diossine ce ne sono eccome! Ho chiesto conferma ai colleghi che analizzano diossine e hanno detto che diossine si sono sviluppate eccome, ora tutto sta a capire le concentrazioni effettive e fare le debite valutazioni di rischio.
Non siamo in presenza di una intossicazione acuta, però deve essere valutato il rischio nel tempo, l’esposizione a lungo termine ma semrpe in relazione alla concentrazioen effettiva.
Va detto comunque che sia noi come organismi viventi sia l’ambiente nella sua intierezza ha comunque dei sistemi di detossificazione per far fronte a espsosizioni di questo tipo.
Capisco la tua rabbia, soprattutto per i bimbi, capisco che la prima reazione a caldo sia “me ne vado via”. A mente fredda, si pensa che comunque è andata ina ria, che dipenderà dalla ciroclazione dei venti, dagli eventi atmosferici e potrebbe essere che finisca nella lattuga coltivata a Rovigo (tanto per dire) e che comunque te la ritrovi sulla tavola…
Il punto cruciale del tutto è sapere se effettivamente chi deve controllare controllerà e dirà la verità, con cognizione di causa, ovvero spiegando realmente, senza allarmismi, senza grancasse e senza minimizzazioni tipo le dichiariazioni dell’Arpav il giorno stesso e pensare che hanno nei loro laboratori persone davvero in gamba per le analisi sui POPS ( inquinanti organici persistenti come le diossine).
Quindi staremo a vedere che accadrà e che tipo di perizie faranno. E soprattutto che tipo di bonifica faranno poi, perchè se necessario quell’area dovrà essere bonificata.
Al momento piccole precauzioni, non mangiare verdure e frutta provenienti dalla zona, se puoi porta i bimbi al mare o in montagna per “ossigenare” con aria meno contaminata.
Sono piccole cose, però al momento non avendo notizie certe altro non si può fare.pasticcino
Partecipante@nonna Ivana wrote:
Grazie Fabi,
sia per l’idea…ma soprattutto per la descrizione-passione di un piatto…un risottino che nasce, si sviluppa, si impiatta seguendo le tue parole, e mi accorgo di essere lì….a seguire il tuo …casalingo, famigliare raccontare…
ma dai!!!…la poesia mica è solo nella tua cartella, da cui attingi per noi, quasi ogni giorno….ma è anche nelle tue…ricette!!!
😆 😆ivana
Ivana troppo gentile, grazie [smilie=011.gif] [smilie=011.gif] [smilie=011.gif]
pasticcino
PartecipanteCiao Carla tesoro adesso metto anche quelle nella sezione ricette internazionali. [smilie=011.gif]
pasticcino
Partecipante@marie-josè wrote:
Che schifffo sto 3d!! Ho una grande paura dei ragni ,però anche i scorpioni non è che ne vado matta!! Ma sono cattivi quelli Dede??
nooooooo buonissimi 8)
pasticcino
PartecipanteI bambini sono fissati con i lombrichi e non hanno paura di prendere nulla con le mani! Però anche a me quando ero piccola mi facevano “senso” lombrichi e quant’altro…mi ricordo ancora quando una mia amica che aveva un criceto mi disse se lo volevo tenere in mano, io le dissi “no grazie” ma con l’espressione da “tu sei fuori come un balcone 😯 “….topi…brrrrrrrr
Invece per i rettili ho vinto la mia ritrosia perchè Mario aveva tre tartarughe acquatiche, di quelle americane con la fascia rossa ai lati del capo…e mi ero abituata a vederle in giro per casa…eh si, girovagavano perchè la vasca era piccolina e loro erano grandi e volevano vedere il mondo 😀 Quando ingrandimmo la vasca e ne prendemmo una bella grande (80×80) vi creammo una spiaggetta e loro erano beate e felici e non scavalcarono più…inoltre a turno si ammalarono di congiuntivite e mario le teneva ferme mentre io gli facevo gli impacchi di acqua borica. le abbiamo date ad un signore che ha uno stagno con altre 100 tartarughe di quel tipo, quando Alessio ha cominciato a camminare, perchè vasca grande con acqua+tartarughe+bimbo = disastro annunciato. Ma Alessio se le ricorda ancora 😀pasticcino
Partecipanteio le imeghe o limacce o banana slugs me le ritrovavo spesso e volentieri in casa in California (la banana slug è il simbolo della UCSC, “pubblicizzata” pure su Pulp Fiction)…a me fanno impressione i ragni e gli insetti…e i topi di ogni tipo, specie e colore…mi ricordo ancora l’esercitazione di laboratorio di Zoologia dove portarono un piccolo topo bianco in gabbia e dovevano fargli solo una piccola incisione sulla coda, perchè non so cosa dovevamo vedere nel sangue…io sono uscita dall’aula e ho aspettato l’ultimo turno… 😳
20 Aprile 2007 alle 7:35 in risposta a: Pago il biglietto d’ingresso: Torta pere e cioccolato #168015pasticcino
Partecipanteper i punti vendita di NaturaSi GuardareQUI
pasticcino
PartecipanteIvana queste qui le chiamano imeghe e sono le slugs, ovvero le lumache, quelle con la conchiglia sono le chiocciole (quelle che poi si mangiano e che sono buone buone) 😀
pasticcino
PartecipanteDede simile chiama simile 😉 😆 😆
io ho una fobia per insetti aracnidi et similia e passato il primo momento di sgomento la mia anima di biologa lascia definitivamente ed inesorabilemente il posto a quella distruttrice 😀20 Aprile 2007 alle 6:36 in risposta a: quelli che lanciano il sasso e tirano indietro la mano #168181pasticcino
Partecipante@Paola P wrote:
Fabiana non hai idea di come ti capisco, capisco perfettamente cosa intendi. Si parla di frecciatine, sorrisetti che vogliono dire tutto e niente, saluti dati a denti stretti, siloenzi improvvisi quando passi davanti a loro… Modi di fare che sottointendono, anche non troppo velatamente, “devo fare tutto io, lei è un’incapace”.
Dopo averci a lungo sofferto, sono arrivata ad un atteggiamento che io definisco “carro armato”. Non guardo più nè a destra nè sinistra, faccio quello che devo e che voglio e quando voglio, secondo la mia etica professionale, e non mi preccupo minimanente dell’opinione altrui. Non presto mai attenzione nè dò corda a chi inizia a sparlare con terzi di me, ma rispondo molto seccamente. Atteggiamento maledettamente egoista, cattivo, se vuoi, ma molto pratico, ti garantisco.Le persone che parlano male di altri lo fanno per far emergere quanto INVECE sono brave loro. Come se gettare fango su l’uno o sull’altro faccia brillare meglio loro. Si tratta di persone molto poco sicure di sè e delle loro capacità, sempre tristi e infelici. Io sono certa di non aver bisogno di mostrare niente a nessuno con questi mezzi, lascio che parlino i fatti. Per brillare cerco di “lucidare” me, non gettare fango su altri. Neppure smentisco quando parlano male di me. Tanto è inutile, le cose si smentiscono da sè. Funziona, credimi.
La generosità, i sorrisi, l’amicizia, riservala per le persone che valgono. Queste meritano solo -al massimo- compassione. E un atteggiamento cortese e distaccato, limitato al professionale.
PAROLE SANTE in genere Paola cerco sempre di essere così, ma a volte capita come dice Anna che la pazienza raggiunga il limite e magari si scoppia ma nel modo sbagliato…sono un essere umano fallace pure io 😉 😆
Susanna [smilie=011.gif] averne parlato qui mi ha alleggerito un pò il cuore 😀 è brutto sapere che comunque ovunque il problema si presenta, ma almeno si può imparare a difendersi da gratuite meschinità attraverso i consigli, le opinioni di altri.
Eppoi questa tipologia di persone guarda sempre la pagliuzza nell’occhio altrui e mai la trave del proprio occhio, ma devono avere una soglia del dolore altissima per non accorgersene!!! 😯19 Aprile 2007 alle 10:51 in risposta a: quelli che lanciano il sasso e tirano indietro la mano #168176pasticcino
PartecipanteSusy [smilie=011.gif] [smilie=011.gif] [smilie=011.gif] purtroppo per te il tuo esempio è calzante!
Intendevo dire che ci sono persone che creano attorno una atmosfera così negativa e la alimentano con le loro cattiverie.
Io quando rimasi incinta di Alessio diventai improvvisamente da promettente ricercatrice (a dire ciò fu il mio prof di dottorato) la deficiente di turno (e fu lo stesso prof a dirlo) solo perchè ero rimasta incinta… 🙄19 Aprile 2007 alle 10:46 in risposta a: quelli che lanciano il sasso e tirano indietro la mano #168175pasticcino
Partecipanteallora chiariamo…
non so se sparlino di me, ma sparlano di altri miei colleghi, anche in mia presenza…sai come dico a B quello che vorrei dire ad A, mentre C sente sperando che C lo dica ad A…ma io ho sempre fatto la sorda.
E quando dico sparlano, sono buona. Hanno infamato una persona in maniera pesante e inventando di sana pianta molte cose, e questo ho avuto modo di capirlo dopo.
A me è capitato di lavorare gomito a gomito con questa persona. Ho quindi avuto modo di conoscerla un pò meglio. Quindi, ho fatto la cresta a ciò che dicevano e alla fine è rimasta solo maldicenza e i motivi li sanno solo loro…non ci tengo a saperli, solo non voglio lasciarmi avvelenare da questa atmosfera…
@RDG wrote:Scusa, ovviamente è una battuta, ma è indubitabilmente vero che nella domanda è già insita la risposta. Cosa vorresti sapere? Se bisogna rispettare i compagni di lavoro? Certamente sì, ben al di là del minimo, aggiungerei.
Il rispetto è fuori questione, ma è questo che manca. Lavoro in un laboratorio in Università, laboratorio dove siamo tutti o quasi precari :D, dove proprio per l’interdisciplinarietà delle ricerche giocoforza spesso capita di lavorare gomito a gomito anche con persone poco simpatiche umanamente parlando. Ma se c’è il rispetto, si lavora meglio tutti.
Nel nostro laboratorio ci sono delle aree di lavoro dove si è davvero in tanti a lavorare e buona norma, o buona educazione, sarebbe pulire sempre la propria “sporcizia” una volta finito, proprio per lasciare l’area pronta a chi viene dopo. Una volta, due, tre, quattro….facciamo pure cinque, può capitare che lasci sporco perche’ sei dovuto correre altrove, ma non può essere sempre. E questa cosa non l’ho notata solo io, l’hanno notata anche altri. Gli è stato fatto notare in vario modo, ma persistono! E quando malauguratamente agli altri, come è capitato anche a me, si salvi chi può!!! In questi casi che fare??? Voglio dire quando uno vuole capire Roma per Poma che fai?
Io cerco di essere come le tre scimmiette messe insieme :D, ma certi giorni l’atmosfera diventa davvero pesante e quindi diventa difficile 😳18 Aprile 2007 alle 8:53 in risposta a: Pago il biglietto d’ingresso: Torta pere e cioccolato #168009pasticcino
Partecipantemolto intrigante per il connubio pere e cioccolato, io adoro le torte cioccolatose! Da provare, nonostante la mia dieta 😳 , ma ai miei due uomini dovrò pure viziarli o no? 8) 😀
grazie Mariella 😀pasticcino
Partecipantemolto bello e scommetto gustoso assai! 😀
pasticcino
Partecipante@paula wrote:
ciao Chiaretta come stai?
li piego fino a quando si spezzano, così mi è stato insegnato 😆
aspetta anche altri consigli,così imparo anche io 😉anche io faccio così 😉
se vedo che la parte è duretta, con il pelapatate asporto un po di verde fino ad arrivare al tenero. Poi li “lesso”, adesso che mi son munita di asparagera vado anche meglio!
Invece se devo usarli per risotti o pasta, non li lesso, non li scotto.
Procedo nello stesso modo per pulirli, poi taglio le punte (punta più almeno du edita di stelo) taglio a rondelle sottili il resto, faccio stufare con la cipolla, brodo q.b, aggiungo per ultime le punte che devono proprio scottarsi. Poi alcune le tolgo se devono servire per guarnizione altrimenti uso il tutto come base per il risotto. Così non si spappolano troppo. Dovrei avere segnato da qualche parte la ricetta del risotto che ho fatto domenica scorsa (con asparagi verdi e culatello croccante) se la trovo e interessa, la metto sul forum 😀 -
AutorePost