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pasticcino
Partecipante@cucchiarella68 wrote:
e aggiungo
l’italia è speciale perchè………….CI STO’ IO!!!!!!!😆 😆
al linciaggiooooooooooo!!!!!!!😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆
ok vuoi sentirti dire “e l’oscar per la migliore protagonista va a Cucchiarella 68”??? 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆
[/b]pasticcino
Partecipantemai amato la panna, e chiedo scusa per la franchezza, poi adesso manco posso mangiarla, però quei due bicchieri sono FAVOLOSI, bella la foto e suppongo buonissima la panna cotta. COMPLIMENTI 😆 😆 😆
In compenso vado matta per il caffè vengo a berlo senza panna e porto i pasticcini per farmi perdonare 😆 😆 😆pasticcino
Partecipante@gabriela wrote:
@marie-josè wrote:
@gabriela wrote:
Un’occhiata al blog di Mercotte sarà molto illuminante sull’utilizzo del cerchio mobile per torte 😉
Poi dicono che ormai la cucina è “Italiana” ,hai sbagliato sito!!!!!
La cucina italiana è sicuramente “italiana”, ma nessuno può negare che ogni Paese è rappresentato dalla propria cucina caratteristica…
Se poi, da Italiani ci vogliamo esaltare perchè nei film americani si citano delle fantomatiche fettuccine Alfredo… vabbè: chi si contenta, gode!!! 😉
i fettuccini Alfredo li lascio volentieri agli americani, come la loro pessiam versione della carbonara 👿 ogni tanto il mio spirito romano si ribella alle contaminazioni culinarie 👿 😆 😆 😆 😆
pasticcino
Partecipante@Ferny wrote:
Maria…. non ci siamo 😀 😀 😀 l’Italia NON è spaghetti, pizza e pommarola…per piaser ( per favore) 😀 😀 😀
😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆
@Ferny wrote:
Lì Italia è grande e ogni regione ha una ricchezza tale che non me la puoi buttar così… ohhhh e guarda che vengo là e te pianto na barufa ciosota
(ti pianto una baruffa chioggiotta chè è molto più complicata di uno strascino)altrochè 😆 😆 😆 😆 😆 😆
come dice giustamente AnnaMaria, diamo a Cesare ciò che e’ di Cesare, ovvero senza Caterina dè Medici in Francia l’arte culinaria francese sarebbe nata molto più tardi e chissà se Escoffier sarebbe stato Escoffier.
Però va detto che in alcune aree culinarie i Francesi han saputo prima di altri far fruttare commercialmente le specialita’. Così se è vero che la Serenissima consumava caffe’ dal 1500 e soffia con i primi caffè aperti nel 1645, il caffè come bottega arrivava a Parigi sul finire del 1600, ma Parigi è stata la prima citta europea ad avere una gelateria artigianale riconosciuta con tanto di patentino, il Cafè Procope, che aprì i battenti nel 1686, ad opera di Francesco Procopio, italiano, all’epoca siculo, anzi catanese!
Quindi, MJ non te la prendere ma senza Caterina de’ Medici e senza Francesco Procopio, che francesi non erano, l’arte culinaria francese sarebbe stata in pochino più poverella 😆 😆 😆 😆 😆 :lol:.
Gli Italiani han portato da emigranti l’arte culinaria fuori dal territorio italiano )la nazione ela sua idea era di là da venire) e dopo come emigranti di ritorno han portato in Italia il meglio.
Fernanda, hai ragione non siamo ASSOLUTAMENTE E PER FORTUNA solo pizza, pomodori e spaghetti, siamo molto di più e non a caso siamo la nazione Europea con il più alto numero di DOP, IGP, STG e via dicendo, perchè il nostro territorio geografico con la sua varietà paesaggistica e il territorio umano, tra dominazioni e incontri culturali, si e’ arricchito regalandoci delle tradizioni culinarie meravigliose e ricche di storia, oltre che di ottimo mangiare.
pasticcino
Partecipante@marie-josè wrote:
@pasticcino wrote:
e se mi mandi a Fancouver io vi vado volentieri 😉 quindi ti tocca trovare un´altra citta´ dove inviarmi :wink:[smilie=089.gif] 😆 😆 😆 😆 😆 [/color][/b]
Mica so scema tesoro mio ,a te non ti ci mando perche so che ancora un po ,poi ci andrai da sola!!!!!
e così risparmi le energie 😉 😆 😆 😆 😆
pasticcino
Partecipante@marie-josè wrote:
@pasticcino wrote:
Gabriela non sei monotoma! bentornato gattino stropicciato [smilie=011.gif]
No ,Fabiana ,lei é monotona …..parole sante!!!
MJ io litigo con la tastiera che qui a casa e´ tedesca e io il tedesco non lo capisco [smilie=089.gif]
e se mi mandi a Fancouver io vi vado volentieri 😉 quindi ti tocca trovare un´altra citta´ dove inviarmi :wink:[smilie=089.gif] 😆 😆 😆 😆 😆pasticcino
Partecipante@gabriela wrote:
@pasticcino wrote:
@gabriela wrote:
@alexanna wrote:
io sono ancora più estrema di te ….niente dolci , nun me piacciono 😆 😆 😆 😆
La prima tentazione è stata di scrivere:
Bannatela!Pensandoci bene però, in caso di incontro, lei lascia il dolce e io mi sacrifico e l’aiuto a finirlo: teniamocela!!!! 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆
un pelo interessato questo gattino stropicciato vero? ma giusto un pelo… 😆 😆 😆
PS: mia sorella fa la stessa cosa quando andiamo al risotrante, non potendo io mangiare dolci perche´ latte e glutine a sfare mi dice “ordina che poi mangio io” ed e´ pure magra 👿Ben detto! Giusto un pelo 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆
[smilie=roll1.gif]pasticcino
Partecipante@gabriela wrote:
@alexanna wrote:
io sono ancora più estrema di te ….niente dolci , nun me piacciono 😆 😆 😆 😆
La prima tentazione è stata di scrivere:
Bannatela!Pensandoci bene però, in caso di incontro, lei lascia il dolce e io mi sacrifico e l’aiuto a finirlo: teniamocela!!!! 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆
un pelo interessato questo gattino stropicciato vero? ma giusto un pelo… 😆 😆 😆
PS: mia sorella fa la stessa cosa quando andiamo al risotrante, non potendo io mangiare dolci perche´ latte e glutine a sfare mi dice “ordina che poi mangio io” ed e´ pure magra 👿pasticcino
Partecipantebel racconto davvero!
Io di ricordi culinari ne ho tanti di famiglia, legati ai nonni e ai bisnonni che ho avuto la fortuna di conoscere. Mi piacerebbe scriverne, servirebbe anche a me a fissare quei ricordi meravigliosi di angeli che mi guardano da lassu´ormai.
Grazie Mariapasticcino
Partecipante@Ferny wrote:
Pasticcina, la cucina ebraica ha molto influito nella cucina veneta e veneziana in particolar modo, visto la presenza antichissima del ghetto.
Mi ha sempre molto affascinata e leggendo il libro del Maffioli ” la cucina veneta” ormai non più in ristampa ho trovato notizie molto interessanti.Fernanda idem per la cucina romana! io sono romana ma trapiantata in terra veneziana per amore e lavoro e attaraverso le due culture culianrie ho trovato diverse affinita´. E ribadisco che la zona del ghetto e tutta Cannaregio e´ tra le mie zone preferite di Venexia 😀 😀 😀 . Come d´alro canto ho meravilgiosi ricordi del ghetto e Portico d´Ottavia grazie al mio amato nonnino che non c´e´piu´.
pasticcino
PartecipanteGabriela non sei monotoma! bentornato gattino stropicciato [smilie=011.gif]
pasticcino
Partecipante@Paol@ wrote:
@pasticcino wrote:
ma che belli!
io sto facendo la lista delle cose da poter comperare quando saremo in Germania e sicuramente una puntata in qualche casalinghi alla ricerca di caccavelle non mancherà! 😀chissa’ xche’ NON fatico a crederti!!! 🙂 😉
ma quando partite???Il 18 agosto partiamo per Monaco e andiamo a trovare mia cognata che e´ li´ per lavoro e quindi Alessio non solo andra´ in vacanza a Monaco che adora ma rivedra´ anche la sua cara zietta 😆 😆 😆
pasticcino
Partecipante@susanna wrote:
@marie-josè wrote:
@susanna wrote:
Cucchiarè….. questa è già una compagnia… salta su che c’è posto per tutti…. 😉 😉 😉
Grazie Susanna cara ,si ,questa è una compagnia!!!!
Marie…. certo che è una compagnia…. e noi vogliamo che rimanga sempre una bella compagnia ben salda nella sua unicità!!! 😉 😉 😉 😉 😉
Non credo sia difficile Susanna, considerato gli administrators [smilie=011.gif] e gli utenti [smilie=011.gif]
pasticcino
Partecipante@Ferny wrote:
Pasticcina, grazie per le notizie storiche che hai aggiunto son molto importanti secondo me.
Molte altre zone d’Italia usavano l’aceto e le cipolle per mantenere il cibo, imagari da zona a zona cambia qualche aroma ….il carpione è un pò la stessa cosa come concetto….
Leggendo libri di ricette antiche mi sono accorta che l’agrodolce era molto presente, l’uvetta e i pinoli si trovano in moltissime ricette dal nord al sud.Ora noi l’abbiamo un pò persa questa abitudine ma in Sicilia per esempio ancora adesso molte ricette prevedono l’uvetta e i pinoli anche nel pesce:
Mia mamma mi raccontava che la nonna cucinava anche l’anguilla con le uvette e allora era anche segno di benessere perchè erano ingredienti molto costosi in un periodo che anche lo zucchero non era a disposizione di tutti.
Esatto Fernanda! le uvette, i pinoli, lo zucchero e le spezie erano segno di ricchezza e quinid anche preparare un piatto come le sarde in saor poteva essere arricchito con questi ingredienti.
Verissimo, il carpione ha un concetto simile al saor, e questo accade anche in altre preparazioni cambiano le percentuali di aceto rispetto agli altri ingredienti.
I percorsi culinari sono fantastici da studiare, anche perche´ si trovano similitudini incredibili tra tradizioni diverse.
Ricordo di aver scritto su un forum che non c´e´ piu´ e purtroppo ho perso il mio scritto della similitudine tra la cucina degli Ebrei a Venezia e quella degli Ebrei a Roma…chissa´ se qualcuno se lo ricorda, ma forse mi illudo…. 😆 😆 😆
Comunque se interessa poso recuperarlo. intanto se ho tempo vi metto una ricetta della tradizione romano-giudaica o giudaico-romana che soprattutto le maestre dell´asilo di mio figlio hanno tanto apprezzato, tanto da richiedermela come dolce di fine anno 😆 😆pasticcino
Partecipante@susanna wrote:
Bisognerebbe avere soltanto il buon senso di non preparare monumentali torte a base di panna e creme!!! Alla fine di un buon pasto al massimo si può offrire un delicato dolce al cucchiaio, una macedonia con sorbetto di ananas, un gelato alla frutta fatto in casa… ecco sì…. questa potrebbe essere la mia crociata “NO LE TORTE A FINE PASTO”!!!!
Grazie Lapsus!!!
su questo sono d´accordo con Susanna, nel senso che dopo un buon pasto, come si sceglie giustamente un buon vino per accompagnare le pietanze, si dovrebbe avere l´accortezza di scegliere un fine pasto adeguato, non troppo ricco se lo e´ stato gia´ il pasto e con gusti che si sovrappongono a quanto servito prima ma misuratamente e senza smorzarsi, cioe´ senza perdersi troppo nei sapori e nelle fragranze gia´serviti. Parafrasando l´abbinamento cibo-vino e rispettando comunque i gusti personali si potrebbe parlare anche nel caso del fine pasto di abbinamento per giustapposizione.
Ma tornando in topic, Paola ci aveva chiesto un dolce da consumare in mattinata stile merenda e di facile trasportabilita´. Ecco io ho delle riserve, sara´ che sono condizionata per mestiere, sulla facile trasportabilita´di un semifreddo per un viaggio lunghetto. Ho capito che ci son le borse frigo, ma sono cosa ben diversa da un vero frigo e gli shock termici non fanno bene alle preparazioni culinarie sotto diversi punti di vista.
Quinid pur considerando l´accostamento gorgonzola e pere in un semifreddo gustoso, il semifreddo lo vedo bene se servito nella casa in cui e´ stato preparato o in viaggi brevissimi. E magari con temperature esterne un po´meno calde 😉Quelli che si comperano per il trasporto e sono prodotti anche artigianalmente passano in apparecchi che in casa non abbiamo (vedi abbatitori di temperature e surgelatori et similia) 😉
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