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DidaPartecipanteBentornata cara, spero che il periodo ora sia più tranquillo così che tu possa tornare a frequentarci assiduamente. Un abbraccio.
DidaPartecipanteSivi consolati, anche a Franco non piacciono ed è per questo che non li faccio da un sacco di tempo. Però mi è venuta voglia di mangiarli, li farò solo per me e un po’ li suegelerò.
DidaPartecipanteVi racconto come ho mangiato i miei avanzi: ho tagliato in due un panino arabo, l’ho scaldato, ho spalmato una metà con senape forte, ho coperto con i crauti e lo stinco bollenti, ho chiuso il panino e l’ho mangiato a piccoli morsi godendomelo tutto. Ci sarebbe voluta una buona birra ma, ahimé, ho bevuto solo acqua minerale gassata.
Mi interessano le trofie all’uovo, di che marca sono?
DidaPartecipanteCarissima Paola, vedo che cresci bene il tuo pupetto. Dunque, è tanto che non li faccio ma io procedevo così: mettevo a scaldare circa un litro di latte con una bella noce abbondante di burro e appena prendeva bollore univo a pioggia 250 gr. di semolino cuocendo poi sino a quando non avevo una polentina assai densa, Incorporavo allora una manciata di parmigiano o di groviera o di fontina, grattugiati, o gorgonzola schiacciato prima con una forchetta, e procedevo all’assemblaggio degli gnocchi come fai tu. Una mia amica ci aggiunge anche una manciata di spinaci lessati, strizzati e tritati fini, vedi tu.
Un bacione al pupo e a te, saluti al consorte.13 Gennaio 2009 alle 10:56 in risposta a: Seppioline in Guazzetto su Mini Tortilla di Patate e Anelli #224037
DidaPartecipanteMa che bontà, complimenti.
DidaPartecipanteRicordatevi che questo formaggio, assai prelibato, ha un gusto piuttosto intenso (e pure l’odore) quindi regolatevi quando lo mangiate. Io consiglierei un contenitore cilindrico in coccio con coperchio a tenuta o una olla di vetro tipo quella che si usa per le acciughe sotto sale. Come dice Gigi la morte sua è la polenta sia appena fatta sia a fette e abbrustolita.
DidaPartecipanteOggi a pranzo sono sola quindi finirò un po’ di avanzi e cioè stinco di maiale con crauti cotti con fettine di mela Granny Smith per togliere l’acido, un avanzo di spumante, foglia di alloro e bacche di ginepro. Lo stinco è stato cotto in forno a 180° con pochissimo olio evo e un bicchiere di vino bianco. Poi mangerò due mandarini appena arrivati dalla Sicilia, buoni buoni.
Questa seraFOIJOEU (foiolo alla milanese)
Ingredienti:
Kg. 1 di trippa foiolo o centopelli
Kg. 1 di trippa riccia o francese
gr. 300 di fagioli bianchi di Spagna secchi
gr. 80 burro freschissimo
gr. 50 di pancetta stesa o di lardo
2 cipolle bionde – 5 carote medie – mezzo cespo di sedano – salsa di pomodoro – grasso di arrosto (facoltativo) – parmigiano grattugiato – sale – pepe – brodo vegetale.La sera prima mettere a bagno i fagioli in acqua tiepida con un cucchiaino di bicarbonato. Il giorno della preparazione sciacquarli e metterli a lessare in una pentola con abbondante acqua. Scolarli quando sono cotti ma ben sodi e tenerli da parte. (Volendo si possono aggiungere delle cotenne di maiale che si mangeranno poi a parte).
Lavare il foiolo in acqua molto calda, asciugarlo e tagliarlo a strisce sottili. Lavare la ricciolotta in acqua freddissima, asciugarla e tagliarla a pezzi quadrati.
In una capace padella far sciogliere il burro, unirvi il grasso d’arrosto (darà un sapore particolare alla trippa) e la pancetta tritata finemente, lasciar amalgamare i grassi indi mettervi le cipolle a fettine sottili e farle colorire. Aggiungere il foiolo, tre cucchiaiate di salsa di pomodoro, due o tre mestoli di brodo bollente, sale e pepe. Coprire la pentola e far cuocere, a fiamma bassa, per circa un’ora mescolando di tanto in tanto. Trascorso questo tempo unire la ricciolotta insieme alle carote e al sedano, mondati, lavati e tagliati a rondelle. Continuare la cottura per altre due ore aggiungendo altro brodo se necessario e mescolando di tanto in tanto. Alla fine delle ultime due ore unire i fagioli, assaggiare, aggiustare di sale e di pepe e condire con una grossa manciata di parmigiano, mescolando bene. Continuare la cottura, a pentola scoperta, per altri 15 minuti in modo da far amalgamare i sapori. La trippa dovrà essere asciutta ma non troppo. Servire in piatti fondi spolverizzando con abbondante parmigiano grattugiato.Per finire frutta fresca.
DidaPartecipanteBuon compleanno Sito!!! E buongiorno a tutti voi, qui sole splendente ma freddo, stamattina alle 8,30 c’erano -7.
DidaPartecipanteBene arrivata in questo Universo di pazzi!
DidaPartecipanteHo copiato subito il sugo, mi servirà prossimamente, grazie.
DidaPartecipanteEcco Alexanna, tu hai un marito con i trigliceridi alti, quindi gli farai una cucina particolare che potrebbe aiutare qualcun altro che ha lo stesso problema ma non ha idee per variare il menu. Certo che se si mettono anche le ricette oltre che i menu…la raccolta sarà migliore 😀
DidaPartecipanteCome ti capisco! Quest’anno per me è stato triste anche mettere gli addobbi, fare l’albero e il presepe perché mancava il motore di casa, la mia mamma che ci ha lasciati quest’estate. Oltre a tutto quest’anno è mancato anche il tradizionale pranzo di Natale che riuniva la famiglia. mio fratello ha preferito rimanere a casa sua e noi siamo andati a pranzo a casa di mio figlio. D’accordo, c’era mio figlio, c’era mia nuora con i suoi genitori, c’erano soprattutto i nipotini ma non è stata la stessa cosa. Speriamo nell’anno prossimo.
DidaPartecipanteMa che peccato che a casa mia non sia entrato nessun torrone (e anche pochissimi dolci per fortuna) durante le feste, vedrò se ne trovo ancora al supermercato. Bellissima e goduriosa ricetta.
DidaPartecipanteBella idea, copiata subito, grazie Susanna.
DidaPartecipanteGrazie, prendo volentieri un caffé bello caldo visto il freddo di stamattina.
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