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26 Gennaio 2010 alle 15:24 #155621
DidaPartecipanteQuesta è la ricetta di famiglia della mia Halyna, che ora usiamo anche a casa mia con ottimi risultati.
Crauti fatti in casa
Ingredienti:
cavolo cappuccio invernale, bianco kg. 1
sale fine gr. 10/15
una carota grossa – due foglie di alloro spezzettate – un pizzicone di zucchero – tre grani di pepe nero.Mondare il cavolo dalle foglie esterne più brutte, lavarlo e asciugarlo poi tagliarlo in due e affettare ogni metà a listerelle sottili eliminando il torsolo centrale. Mettere le listerelle in una capace ciotola e unire la carota, spellata, lavata, asciugata e grattugiata a fili grossi. Aggiungere l’alloro, il pepe, lo zucchero e il sale e iniziare a mescolare i cavoli con le mani premendo leggermente sino a quando inizia a uscire il succo. Metterli allora in un recipiente di acciaio (va bene una pentola alta) alto e capiente che contenga i cavoli sino a metà altezza. Coprirli con un peso in misura (un’altra pentola dal fondo pesante, se necessario riempita di acqua fredda) badando che li comprima bene e porre il tutto in un luogo a temperatura costante sui 18° dove si lasceranno per 3/4 giorni. Ogni giorno si provvederà a bucare la massa in più punti con un lungo stecchino di legno o con uno spiegino per far sì che i gas fuoriescano. L’odore non sarà dei più gradevoli ma abbiate pazienza. Trascorsi i giorni previsti i crauti sono pronti per essere consumati (crudi in insalata o scaldati in padella con aggiunta di cipolla tagliata a velo) o per essere conservati in barattoli di vetro con coperchio. In quest’ultimo caso si devono mettere in frigorifero o in luogo freddo tipo cantina non riscaldata.
Li abbiamo preparati a dicembre e ieri li abbiamo tirati fuori da uno dei barattoli e solo scaldati: buonissimi.
Volendo si può far soffriggere una cipolla in poco olio, aggiungere qualche strisciolina di pancetta e poi i crauti sciacquati in acqua fredda e ben scolati, lasciandoli cuocere per pochi minuti.
Crudi sono buonissimi in insalata, con aggiunta o meno di cipolla cruda, conditi con un poco di pepe macinato al momento e del buon olio evo.26 Gennaio 2010 alle 16:01 #238843marie-jose
PartecipanteAh!Però ,bella questa ricetta :Grazie Dida.
26 Gennaio 2010 alle 17:05 #238844
mammagattaPartecipantemi piacciono molto i crauti, proverò sicuramente a farli.
grazie dida!26 Gennaio 2010 alle 17:27 #238845
paulaPartecipanteDida è importante la temperatura costante dei 18 gradi ??
io adoro i crauti li cucinava buonissimi la moglie di un collega quando stavamo a norcia ,che fameeeee 😡26 Gennaio 2010 alle 19:09 #238846
DidaPartecipanteSì, la temperatura è importante, se aumenta rischiano di fermentare troppo e troppo alla svelta.
26 Gennaio 2010 alle 19:27 #238847
paulaPartecipanteallora passo qua o girano i pinguini oppure mettiamo le amache tra le palme 🙄
grazie Dida [smilie=011.gif]26 Gennaio 2010 alle 20:45 #238848tiziana63
PartecipanteMolto interessante questa preparazione. Non avevo mai sentito parlare di questa preparazione.
Da noi i cavoli vengono chiamati crauti quando si fanno cuocere sempre tagliati a listarelle in olio e aglio e a fine cottura si aggiungono acciughe ed un po’ di aceto. Generalmente vengono serviti con il cotechino o del semplice salame cotto caldo.
Ma mi sembra una cosa ben diversa anche se ha lo stesso nome.Vorrei capire meglio perche mi son piaciuti; dopo averli riposti nel barattolo, vanno comunque lavati prima di consumarli sia crudi sia cotti, ho capito bene?
26 Gennaio 2010 alle 23:27 #238849Anonimo
InattivoBuona questa preparazione,io li facevo cuocere per usarli nell’immediato,ma cosi sono insoliti.Grazie dida. [smilie=010.gif]
27 Gennaio 2010 alle 12:42 #238850
DidaPartecipanteSe vuoi li puoi lavare anche se li consumi crudi, io non lo faccio, li lavo solo se li ripasso in padella.
Normalmente nei paesi nordici, ma anche in Germania e in Alto Adige, i crauti si preparano più o meno così, in botti di legno, all’inizio dell’inverno e poi si usano comunemente cotti da servire come accompagnamento a carni arrosto o lessate. Oggigiorno è più comodo comperarli in scatola o sottovuoto perchè il procedimento è un po’ lungo e bisogna avere il tempo di stare dietro alla preparazione.27 Gennaio 2010 alle 12:52 #238851Anonimo
InattivoDevono essere fantastici! Mamma che voglia [smilie=smilie41.gif] Quelli che si comprano sono acidissimi, alcuni non hanno più sapore!
Grazie mille Dida27 Gennaio 2010 alle 14:08 #238852Anonimo
InattivoTutto molto ben spiegato solo che il mio problema è trovare un luogo a temperatura costante sui 18 gradi.
Ma si possono lasciar fermentare anche ad una temperatura inferiore? Ad esempio in poggiolo sui 6/7 gradi.Grazie mille Dida! [smilie=012.gif]
27 Gennaio 2010 alle 17:58 #238853Anonimo
InattivoBel procedimento, io ho mangiato i migliori crauti a Praga l’estate scorsa, e siccome si vedevano in giro dei bei barattoloni credo che utilizzino un procedimento simile.
In alcuni posti avevano anche qualcosa di aggiunto che credevo cumino, ma quando ho provato qui a farli io col cumino non son più piaciuti a nessuno 😯
Qualcuno sa illuminarmi a proposito?28 Gennaio 2010 alle 7:46 #238854Anonimo
InattivoIo credevo che i crauti fossero un tipo di cavolo verza 😯
Grazie Dida [smilie=011.gif]28 Gennaio 2010 alle 8:06 #238855
DidaPartecipanteSe li lasci al freddo non fermentano, ci vuole proprio quel tipo di temperatura. Io li ho tenuti in cucina, lontano dai fornelli. Certo, devi sopportarne l’odore per i giorni di fermentazione ma non è poi così terribile.
28 Gennaio 2010 alle 15:10 #238856Anonimo
Inattivo@madamabavareisa wrote:
In alcuni posti avevano anche qualcosa di aggiunto che credevo cumino, ma quando ho provato qui a farli io col cumino non son più piaciuti a nessuno 😯
Qualcuno sa illuminarmi a proposito?ci riprovo 😆
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