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pasticcino
Partecipante@gabriela wrote:
@pasticcino wrote:
nelle campagne del veneziano “Faxemo San Martin” =”faxemo Massaria”= traslocare
Ah beh, allora… 😉
vedi che ci sono più similitudini che differenze…verza a parte…ma perchè c’abbiamo il cappuccio 😉 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆
pasticcino
Partecipantema prego 😉 [smilie=011.gif]
pasticcino
Partecipante@gabriela wrote:
Usanza ben diversa da ciò che si intende per fa’ San Martin dalle mie parti: l’11 di novembre, quando Varese era una contrada prevalentemente agricola, scadevano i contratti dei mezzadri; le famiglie dunque cambiavano “padrone”, podere e casa. L’espressione è rimasta nel dialetto locale con il significato di traslocare.
nelle campagne del veneziano “Faxemo San Martin” =”faxemo Massaria”= traslocare
13 Novembre 2007 alle 10:16 in risposta a: San Martino: i miei San Martini con e senza glutine #189254pasticcino
PartecipanteAllora vi metto la foto dello scorso anno e del San Martino grande che avevo fatto e decorato con le mie amiche Antonella e Grazia.



Quest’anno, sempre più di corsa, sempre meno tempo, ma con la voglia di festeggiare e così, dopo aver fatto da assistente venditrice alla bancarella per l’asilo, son tornata a casa nel primo pomeriggio, e io e Anto ci siamo trovate ed in quattro e quattr’otto ci siamo messe all’opera. Ho preparato una frolla “normale” e una senza glutine.
Frolla “normale”
400 gr di farina 00
200 gr di burro o margarina
2 uova medie intere
150 gr di zucchero (non l’ho fatta troppo dolce perché dopo va decorato)
scorza grattugiata di limone non trattato.
Impastare rapidamente gli ingredienti tra loro al fine di ottenere una palla di pasta morbida ma ben amalgamata. Lasciar riposare in frigo per almeno 30 minuti.
Frolla senza glutine
Ho usato 250 gr di Kucken Fix dell’Hammer Muehle che contiene farina di mais,farina di riso e zucchero, a ciò ho aggiunto due tuorli di uova medie e 100 gr di margarina. Ho impastato velocemente e ottenuto una palla ben amalgamata ma morbida, o fatto riposare anche questa in frigo per mezzora.
Trascorsa abbondantemente mezzora, nella quale avevo pazientemente ritagliato una foto stampata da Internet e ricopiata in modo da ottenere la sagoma di San Martino, io e Anto ci siamo messe all’opera. E abbiamo fatto 6 San Martini (4 con la mia frolla e 2 con la sua frolla pronta) e con la mia frolla senza glutine 1 e biscottini. Poi abbiamo fatto sciogliere 200 gr di cioccolato fondente e 100 gr di cioccolato al latte nel micro, ho scaldato per pochi secondi il pennello di silicone in micro per evitare shock alla copertura. Poi abbiamo spennellato abbondantemente i nostri San Martini con questa glassa di copertura e insieme ai nostri piccoli li abbiamo decorati con gommose di vario tipo, dalle coca cola a nanetti e vermetti piuttosto che more, cioccolatini di varitipo e misura, caramelle…insomma di tutto di più. Quello senza glutine l’ho coperto parzialmente e solo con cioccolato fondente.
pasticcino
Partecipantegrazie Paol@ per il link. ma quante ricette sfiziose, proprio come piacciono a me 😉 😀
pasticcino
Partecipantemi mancava questa! mai fatta in nessuna versione 😀
pasticcino
Partecipante@gabriela wrote:
Fabiana, la lunga marinatura in olio e aceto, non equivale alla cottura per “alleggerire” la verza? O forse dalle mie parti siamo geneticamente modificati per digerire la verza in… qualunque salsa, dato che parecchi anni fa era una delle pochissime verdure disponibili in inverno 😉
Gabriela ma la verza delle vostre parti ha le foglie lisce o ricciolute? 😉 se le ha lisce è quella che qui chiamiamo cappuccio.
La “lunga”, diciamo la marinatura in aceto come l’aggiunta di kummel ser ve a rendere più digeribile in effetti i cavoli semplicemente perchè nel primo caso fermetano fuori dallo stomaco e nel secondo caso il kummel aiuta ad evitare gli effetti collaterali della fermentazione nello stomaco, oltre che a regalare aromi e profumi. Ogni regione ha poi i suoi sui e costumi, ma a me la verza (brassica oleracea var. sabauda) quella con le foglie ricce, non mi verrebbe in mente di mangiarla solo marinata, ma almeno scottata o prima dopo. E’ coriacea, anche nelle foglie interne rispetto ad altri cavole, a mio parere.
Anche i crauti vengono comunque scottati in padella dopo la marinatura che dura giorni. A crudo si mangiano quelli teneri teneri. Almeno qui in zona Venezia e terraferma 😉pasticcino
Partecipantebenvenuta 😀
pasticcino
Partecipantebenvenuta anche da me 😀
pasticcino
PartecipanteStefania la pasta frolla senza glutine l’ho messa sul sito di Universo se può interessarti e si possono usare prodotti che dovresti trovare abbastanza facilmente anche in Florida.
Per la pizza credimi sapendo la composizione delle farine potrai facilmente adattare quelle americane a queste ricette.
Sarai un ottimo incentivo ad ampliare la sezione delle intolleranze presente sul sito.
Un abbraccio e se hai bisogno fischia che son, anzi siamo qui 😀pasticcino
PartecipanteLilla concordo.
Il cavolo verza (brassica oleracea var. sabauda)
sarebbe meglio sbollentarlo pochi minuti, ma davvero pochi in acqua bollente tanto da renderlo più digeribile.
Questa è
è la brassica oleracea (no variazioni), che dalle nostre parti è conosciuto come cappuccio e in stagione si può mangiare crudo.
Vi metto le foto di quello bianco e di quello rosso

attualmente i migliori sono quelli a punta, più teneri, più bianchi, più adatti da crudo 😉pasticcino
PartecipanteAuguroni in ritardo a Doris ed Enrico! cmplimenti Salvo uno splendore di figlia!
12 Novembre 2007 alle 13:15 in risposta a: San Martino: i miei San Martini con e senza glutine #189251pasticcino
Partecipanteè una usanza tutta veneziana, te ne parlerò quando metto le ricette, adesso scappo che devo andare a disinfestare una cappa chimica 🙄 😕 🙄 😕
pasticcino
Partecipanteda gustare con gli occhi, con la bocca e con il cuore.
grazie Aida [smilie=011.gif]pasticcino
Partecipantebuon pranzo a voi tutti!
bella “Se”, grazie Lapsus, è sempre un bel rileggere.
Paol@ fantastico il tuo bigliettino!
io sono reduce da mercatini e San Martini e torte varie magari vi posto le foto appena posso.
E per il resto nuova settimana, si ricomincia!Il porto sepolto
Vi arriva il poeta
E poi torna la luce con i suoi canti
E li disperdeDi questa poesia
Mi resta
Quel nulla
Di inesauribile segreto
(G. Ungaretti)
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