Dida

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  • in risposta a: Il rito del pranzo domenicale #217279
    Dida
    Partecipante

    Sì, è un bell’articolo e anch’io, tradizionalista come sono, mi ritrovo con la variante del risotto alla milanese al posto dei tortellini.

    in risposta a: Ceci con la tempia di maiale #214777
    Dida
    Partecipante

    Sì, la tempia è bella grassina, ma di un grasso buono e dolce al palato.

    in risposta a: Ceci con la tempia di maiale #214780
    Dida
    Partecipante

    Non so Elvira, al limite io la faccio con la spalla del maiale.

    in risposta a: Forza che è ora :D #217032
    Dida
    Partecipante

    Buongiorno, oggi giornata pagamento tasse di successione, ahimé! Di là vi ho messo le ricette del mio pranzo che è andato benissimo anche se un po’ stancante.

    in risposta a: Giornooo!!!!!!! #188747
    Dida
    Partecipante

    Buon pomeriggio, sono di corsa, ci sentiamo lunedì.

    in risposta a: Matrimonio Sivi-leggere solo se non avete niente da fare ;-) #200866
    Dida
    Partecipante

    Che bel racconto Sivi, ci ho trovato tanti sentimenti diversi: preoccupazione, paura, gioia, orgoglio e tanto amore per i tuoi cari, mi piace.

    in risposta a: Menu di domenica prossima: mi date un parere? #216945
    Dida
    Partecipante

    Grazie a tutte voi, metterò le ricette lunedì prossimo.

    in risposta a: Menu di domenica prossima: mi date un parere? #216938
    Dida
    Partecipante

    Cavolo stufato in padella con cipolla, pancetta affumicata, poco olio e vino bianco.

    in risposta a: orata al sale #216921
    Dida
    Partecipante

    Beh Ferny, qui da noi io pesce è abbastanza caro, anche il cosiddetto pesce azzurro. L’orata, al prezzo che l’ha pagata Sivi, è senz’altro di allevamento, l’orata pescata è molto più cara. Altrettanto dicasi delle trote, sia normali sia salmonate.

    in risposta a: orata al sale #216917
    Dida
    Partecipante

    Faccio anch’io come te ma prima metto nella pancia del pesce un pezzetto di buccia di limone, due gambi di prezzemolo e un rametto di rosmarino. A volte aromatizzo il sale con un trito di erbe aromatiche o erbe secche di Provenza.

    in risposta a: Sono stuffa! #216783
    Dida
    Partecipante

    MJ un abbraccio forte forte.

    in risposta a: La Cucina Antunnale #216695
    Dida
    Partecipante

    Ma dai, una vecchia signora come me che si droga…di “droghe”, cioè spezie, questo sì [smilie=007.gif]

    in risposta a: Ricette con Frutta e Legumi Secchi #216721
    Dida
    Partecipante

    Fagioli del ranchero
    Ingredienti:
    fagioli rossi gr. 250
    pancetta affumicata gr. 100
    due cucchiaiate di salsa di pomodoro densa – due cucchiaiate di melassa – una cipolla media – un bicchiere di vino rosso robusto – un peperoncino rosso piccante – una foglia di alloro – olio evo – sale – bicarbonato
    Mettere a bagno i fagioli in abbondante acqua, a cui si aggiungerà un cucchiaino di bicarbonato, per almeno 12 ore. Scolarli, sciacquarli, metterli in una capace pentola con acqua che arrivi almeno due dita sopra i fagioli. Aggiungere la foglia di alloro e la pancetta in un solo pezzo. Cuocere a fiamma bassa sino a quando i fagioli sono cotti ma sodi, aggiungendo, se necessario, altra acqua bollente.
    Levare la foglia di alloro e buttarla. Togliere la pancetta e tagliarla a listerelle o cubetti piccoli. Scolare i fagioli conservando l’acqua di cottura. In una larga casseruola mettere tre cucchiaiate di olio, soffriggervi la cipolla tagliata a fettine sottilissime, unire il peperoncino tagliato a metà, la pancetta e i fagioli; far insaporire per due o tre minuti, irrorare con il vino, far evaporare, poi aggiungere la salsa e mescolare. Sciogliere la melassa in una tazza di acqua dei fagioli e unire anch’essa. Portare i fagioli a cottura definitiva unendo poca altra acqua di cottura: devono risultare un po’ sfatti.
    Volendo si può spolverare, alla fine, con del formaggio (tipo Monterey Jack o Emmental) grattugiato e far gratinare.

    Fasoi en bronzon
    Ingredienti:
    500 gr. di fagioli secchi – 1 bicchiere di vino rosso – 1 cipolla bianca – 1 carota – 1 costa di sedano – 2 foglie d’alloro –
    concentrato di pomodoro – olio extravergine di oliva – sale – uno spicchio di aglio – prezzemolo.

    Mettere in ammollo i fagioli secchi almeno dodici ore prima di cucinarli. Risciacquare i fagioli e cuocerli in abbondante acqua per un’ora a fuoco lento senza salare. Una volta cotti scolarli, tenendo da parte l’acqua di cottura. Preparare un soffritto con cipolla, carota, sedano e aglio tritati finemente. Aggiungere i fagioli e bagnare con il vino rosso facendolo evaporare su fuoco vivace. Proseguire la cottura lentamente aggiungendo, al bisogno, l’acqua di cottura conservata. Unire una cucchiaiata di concentrato di pomodoro e le foglie di alloro e cuocere per circa 30 minuti; unire il prezzemolo ed eventualmente aggiustare con sale e pepe quindi servire con polenta o come accompagnamento a piatti di maiale.
    Alcuni aggiungono al soffritto anche speck o lardo o pancetta a striscioline oppure salsiccia tagliata a tocchetti.

    Il “bronzon” era la pentola tipica in cui venivano cotti i fagioli

    Frijoles borrachos (fagioli in umido alla birra)
    Ingredienti:
    fagioli rossi gr.250
    pomodori maturi gr. 250
    pancetta in una sola fetta gr. 100
    mezzo litro di birra messicana – una grossa cipolla rossa – 3 spicchi d’aglio – 2 peperoncini piccanti freschi – un cucchiaino di origano fresco – un cucchiaino di cumino – olio evo – sale – pepe nero macinato fresco.
    Mettere a bagno i fagioli in abbondante acqua tiepida per almeno 12 ore. Sbollentare i pomodori, pelarli, tagliarli a metà, levare i semi, quindi tritare la polpa. Tritare anche la cipolla. Tagliare la pancetta a listerelle sottilissime. In una casseruola profonda scaldate due cucchiaiate di olio e farvi rosolare la pancetta; appena avrà preso colore aggiungere la cipolla e gli spicchi d’aglio interi. Soffriggere per 5 minuti, poi versarvi i pomodori e i peperoncini privati dei semi e tagliuzzati con le forbici. Scolare i fagioli, unirli al soffritto, aggiungere origano e cumino, salare e pepare. Versare ora la birra e portare ad ebollizione: abbassare la fiamma, coprire la casseruola e portare i fagioli a cottura a fiamma bassissima (circa un’ora e mezza, un’ora e tre quarti) aggiungendo, se necessario, poca acqua bollente. I fagioli dovranno risultare asciutti e ben cotti.

    FRIJOLES REFRITOS
    Ingredienti:
    500 gr di fagioli neri secchi
    70 gr di strutto
    una cipolla media – alloro – chiodi di garofano – bicarbonato – sale.
    Mettete i fagioli in ammollo per un intera notte in abbondante acqua a cui avrete aggiunto un pizzico di bicarbonato. La mattina dopo scolate i fagioli, lavateli sotto acqua corrente e metteteli in una casseruola con la cipolla, sbucciata e tagliata in quattro, una foglia di alloro e due chiodi di garofano. Coprite con circa due litri di acqua, portate ad ebollizione, abbassate il fuoco e cuocete per almeno due ore: devono essere molto morbidi. Scolate i fagioli e frullateli ottenendo una purea densa; unite 50 grammi di strutto a pezzettini, salate e mescolate bene per far sciogliere lo strutto.
    Scaldate bene una padella antiaderente, ungetela con il restante strutto e cuocetevi la purea di fagioli per circa 10/15 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno. Servite i frijoles refritos accompagnandoli con tortillas Volendo potete mettere nelle tortillas un po’ di purea bollente e coprirla con fettine sottilissime di formaggio.

    Frittelle di lenticchie
    farina gialla macinata finissima gr. 130
    2 scatole di lenticchie lessate
    un peperoncino piccante – una cucchiaiate di prezzemolo tritato – una cipolla dolce o due cipollotti freschi – un uovo – una bustina di lievito per torte salate – olio evo e per friggere – sale.

    Scolare le lenticchie dal liquido di conservazione, sciacquarle e farle asciugare. Tenerne a parte due o tre cucchiaiate, mettere le altre nel mixer con la farina, tre quarti di bustina di lievito, l’uovo, la cipolla a fettine, il peperoncino (privato dei semi) a pezzetti, una cucchiaiata di olio evo e tre cucchiaiate di acqua. Frullare pochi istanti, poi versare il composto in una ciotola e aggiungere il prezzemolo e le lenticchie tenute da parte. Aggiustare di sale, coprire e lasciar riposare per una mezz’ora. Friggere a cucchiaiate in olio ben caldo, da entrambi le parti, poi far asciugare su carta da cucina. Si mangiano così o accompagnandole con una leggera salsa di pomodoro.

    Questa ricetta mi è stata data tanti anni fa da un amico vegetariano che non c’è più.

    Lenticchie in bruschetta
    Ingredienti:
    lenticchie piccole, secche gr. 200
    bicarbonato – due foglie di salvia – olio evo – sale – pepe – pane casereccio a fette – aglio.
    La sera prima mettere a bagno le lenticchie in acqua tiepida a cui si aggiungerà un poco di bicarbonato; eliminare quelle che vengono a galla. La mattina dopo sciacquarle bene, metterle in una capace pentola con abbondante acqua e la salvia e far cuocere, a fiamma bassa, sino a quando le lenticchie saranno cotte ma intere. Scolarle delicatamente, conservando un poco di acqua di cottura, e levare la salvia. Far abbrustolire le fette di pane, passarle con uno spicchio di aglio e metterle su un piatto bagnando ogni fetta con pochissima acqua di cottura delle lenticchie. Distribuire le lenticchie sulle fette di pane, irrorarle a piacere con olio evo, salare pepare con pepe macinato al momento e servire.

    Insalata di lenticchie
    Ingredienti:
    lenticchie grosse, secche gr. 200
    bicarbonato – una cipolla piccola – una foglia di alloro – due foglie di salvia – prezzemolo tritato – olio evo – sale.

    La sera prima mettere a bagno le lenticchie in acqua tiepida a cui si aggiungerà un poco di bicarbonato; eliminare quelle che vengono a galla. La mattina dopo sciacquarle bene, metterle in una capace pentola con abbondante acqua, la cipolla mondata, l’alloro e la salvia e far cuocere, a fiamma bassa, sino a quando le lenticchie saranno cotte ma intere. Scolarle delicatamente, levare cipolla e erbe, metterle in una insalatiera e condirle con olio evo, sale e prezzemolo. Sono ottime sia tiepide sia fredde.

    Alcuni aggiungono all’insalata pezzetti di tonno o aglio sminuzzato e ancora buccia di limone ma a me piacciono così.

    Riso, latte e castagne
    castagne secche nuove gr. 250
    riso violone gr. 100
    un litro e mezzo di latte fresco – una foglia di alloro – burro – sale.

    In una capace pentola portare ad ebollizione un litro di acqua, mettervi la foglia di alloro e cuocervi le castagne, ben mondate dalle pellicine, per circa un’ora: l’acqua dovrà risultare quasi consumata. Eliminare le eventuali pellicine ancora rimaste e l’alloro, schiacciare grossolanamente con una forchetta metà delle castagne, poi versare nella pentola il latte e quando inizierà a bollire aggiungere il riso. Salare poco e cuocere, sempre mescolando, per circa 20 minuti, unendo, se necessario, altro latte bollente. Quando il riso è cotto aggiungere una noce di burro e farlo mantecare. La minestra risulterà densa e cremosa, leggermente rosata. Servirla tiepida in grosse scodelle.

    Pasta e fagioli
    300 gr. di fagioli secchi borlotti
    200 gr. di pasta maltagliati fatta in casa o tagliatelle secche o altra pasta corta
    100 gr. di lardo in un pezzo solo o cotenna di maiale
    una cipolla – una carota – una costa di sedano – sedano – olio evo – parmigiano grattugiato – sale – pepe nero macinato al momento.

    Mettere a bagno i fagioli la sera prima dell’uso con un pizzico di bicarbonato. Il giorno dopo scolare i fagioli e sciacquarli poi metterli in una capace pentola di terracotta con il pezzo di lardo (se si usa la cotenna raschiarla, lavarla e tagliarla a pezzetti) e le verdure, mondate e lavate; coprire con abbondante acqua e cuocere, a fiamma bassa, sino a quando i fagioli saranno teneri ma non spappolati. A questo punto toglierne una buona metà e passarli al passaverdura con il disco grosso, facendo cadere il passato nella pentola. Assaggiare a salare. Riportare a bollore e mettervi la pasta dopo aver tolto il pezzo di lardo (la cotenna invece si lascerà). Portare a cottura la pasta e nel frattempo tagliare il lardo a pezzettini rimettendoli nella pentola all’ultimo minuto. La pasta e fagioli dovrà risultare densa. Servirla nei piatti fondi, guarnirla con un giro di olio e una macinata di pepe e servire, accompagnando a parte con parmigiano grattugiato.

    Variante: al posto del lardo o della cotenna si può mettere un pezzo di pancetta. Quando i fagioli iniziano a cuocere si possono unire delle croste di parmigiano che si tengono da parte apposta per questa preparazione o per rinforzare una normale minestra o per il risotto con le croste.
    La pasta e fagioli da noi si mangia sia d’inverno, bollente, sia d’estate, appena intiepidita, preparata però con i borlotti freschi.

    Orzotto con porri e speck
    Ingredienti e dosi per 4 persone
    orzo perlato gr. 350
    speck o di pancetta affumicata a dadini gr. 100
    2 porri – mezza scamorza affumicata – vino bianco secco – parmigiano grattugiato – olio extravergine di oliva – brodo di carne o vegetale.

    Mettere l’orzo a bagno nell’acqua fredda per un’ora e mezza/due ore. Mondare, lavare e tagliare a rondelle sottili il porro, poi farlo appassire in poco olio in un tegame antiaderente. Aggiungere lo speck e far insaporire indi versare nel condimento l’orzo, scolato e sciacquato, e lasciar tortare per pochi minuti. Irrorare con mezzo bicchiere di vino, lasciar evaporare quindi iniziare a bagnare con il brodo bollente, poco alla volta, come per un normale risotto. Occorreranno circa 30/40 minuti. Tagliare a dadini la scamorza e aggiungerla, fuori dal fuoco, all’orzotto insieme ad una bella manciata di parmigiano. Mescolare, lasciar mantecare quindi servire.

    ORZOTTO CON RADICCHIO ROSSO
    Preparazione:
    Lasciare in ammollo per circa due ore 500 g. di orzo. In una pentola soffriggere della cipolla tritata, aggiungere l’orzo scolato mescolando per alcuni minuti, bagnare con un bicchiere di vino bianco e lasciare evaporare. Aggiungere del radicchio rosso precedentemente tagliato a striscioline (in quantita’ desiderata) e del brodo di carne finche’ l’orzo e’ pronto (20-25 minuti circa). Al termine della cottura si aggiunge una noce di burro , del formaggio grattugiato e un po’ di sale se necessario.

    Risotto d’orzo
    1 cipolla, 200g d’orzo bagnato dal giorno prima, 2 carote, 1 gambo di sedano, 1 porro, 50g di funghi secchi ammollati, 1/2 l di brodo di carne.

    Soffriggere la cipolla, aggiungere le verdure tagliate a quadratini, l’orzo e i funghi. Lasciar rosolare e allungare con il brodo.
    Cuocere per 20 minuti e alla fine aggiungere pepe, erba cipollina e parmigiano. Decorare con ravanelli e prezzemolo riccio.

    Orzetto alla trentina
    200g di orzo perlato tenuto a bagno per un’ora, 100g di pancetta affumicata, 2 carote, 1 patata, 1 cipolla, 1 gambo di sedano, grana grattugiato, brodo, pepe.
    Piatto antichissimo, citato in alcuni testi del quindicesimo secolo. Cuocete nel brodo le verdure tagliate in piccoli pezzi e la pancetta. Aggiungete l’orzo scolato e lasciate sobbollire per quasi due ore.

    Mesciua al mais
    ceci secchi gr. 300
    fagioli cannellini secchi gr. 300
    chicchi di mais gr. 300
    olio evo – sale – pepe nero

    Far ammollare per 12 ore o per una notte, separatamente, i ceci, i cannellini e il mais, poi scolarli, sciacquarli e farli lessare sempre separatamente in acqua pulita. Quando sono pronti mescolarli tra loro con l’acqua di cottura, aggiustare di sale e cuocere ancora per pochi minuti. Servire accompagnando a parte con olio e pepe

    Ovviamente si possono usare legumi in scatola, già lessati, che si verseranno in una pentola con un litro e mezzo di acqua e si faranno cuocere per circa 20 minuti procedendo poi come sopra.

    in risposta a: La Cucina Antunnale #216691
    Dida
    Partecipante

    Paniscia di Novara
    Ingredienti: dose per 4 persone
    riso Maratelli, Baldo o Carnaroli gr. 350
    fagioli borlotti freschi, già sgranati gr. 300
    una fetta di lardo, circa gr. 70
    cotenna di maiale, raschiata gr. 70
    un salamino d‘la duja (conservato nello strutto) – una cipolla – mezza verza – una carota – una costa di sedano verde – vino rosso robusto delle Colline Novaresi – salsa di pomodoro – olio evo – sale – pepe.
    Pulire e lavare le verdure, poi tagliare a fettine la carota e il sedano e strappare con le mani a pezzetti le foglie di verza; mettere queste verdure in una capace pentola, unirvi i fagioli, due cucchiaiate di salsa di pomodoro e le cotenne a listerelle, versarvi sopra circa due litri di acqua e cuocerle per tre ore.
    Nella pentola del risotto fare soffriggere in due cucchiaiate di olio il lardo pestato con la lama di un coltello, la cipolla affettata fine fine e il salamino spellato e tagliato pure a pezzettini. Quando avranno preso colore aggiungere il riso, lasciarlo tostare poi bagnarlo con un bicchiere di vino e farlo evaporare. Aggiungere un po’ di brodo con le verdure, mescolare, abbassare la fiamma e portare a cottura unendo, poco alla volta, il brodo con le verdure. Servire il risotto senza formaggio ma con una spolverata di pepe.

    Per questa preparazione i fagioli più indicati sarebbero quelli di Villata.

    Alcuni aggiungono anche due o tre pomodori maturi al soffritto (eliminando la salsa nella cottura dei fagioli), pelati e privati dei semi, tritati grossolanamente, altri usano salsiccia di fegato, altri ancora salsiccia fresca. C’è chi sbollenta le cotenne per una ventina di minuti prima di unirle ai fagioli tagliate a pezzettini e chi aggiunge anche un trito di carne grassa di maiale. Insomma, ogni famiglia ha la sua variante.

    Risotto di maiale
    Ingredienti: dose per 4 persone
    riso Carnaroli o Vialone gr. 300
    fagioli borlotti freschi gr. 200
    salsiccia sottile gr. 100
    carne di maiale macinata gr. 100
    lardo gr. 50
    5/6 foglie di verza – un bicchiere di vino rosso robusto – un bicchiere polpa di pomodoro fresco – una cipolla piccola – due coste di sedano – una grossa carota – brodo vegetale (anche di dado) – sale – pepe.
    Pulire e lavare sedano, carota e cipolla, quindi tritarli e metterli in una casseruola di terracotta; unire i fagioli, le foglie di verza lavate e tagliate a grossi pezzi, sale, pepe e coprire con brodo bollente. Cuocere a fuoco medio per circa 40 minuti unendo altro brodo se necessario. In una casseruola capiente far sciogliere il lardo, unire la salsiccia, spellata e ridotta a tocchetti, e la carne di maiale: rosolare bene, unire il pomodoro, farlo insaporire e poi versare il riso. Farlo insaporire bene, irrorarlo con il vino, lasciarlo evaporare, quindi versare il brodo con i fagioli e le verdure poco alla volta sino a portare il riso a cottura. Servirlo bollente senza formaggio.
    E’ un piatto che si faceva in autunno, quando si ammazzava il maiale.

    Insalata di cavolo di Fabiana
    Ingredienti:
    un cavolo cappuccio tagliato sottile sottile
    2 mele rosse croccanti con tutta la buccia
    gherigli di noce
    maionese
    aceto di mele
    sale pepe e olio extra vergine di oliva
    Tagliare a dadini le mele e metterli in un piatto con 1 o 2 cucchiai di aceto di mele; affettare il cavolo cappuccio, che deve essere bianco e bello croccante, a listerelle sottili, metterlo in una capace insalatiera e condirlo con sale, pepe, olio quanto basta, un cucchiaino di aceto di mele e due o tre cucchiaiate di maionese. Per ultimo aggiungere qualche gheriglio di noce spezzettato e le mele: mescolare velocemente e servire.

    Insalata di cavolo di New York
    Ingredienti:
    1 cavolo verde tagliato a listarelle finissime
    2 carote grosse o 4 piccole tagliate a julienne
    1 cipolla piccola, preferibilmente rossa, grattugiata
    1 peperone verde a dadini minuscoli
    60 ml. di aceto di mele
    1 bel pizzico di pepe nero macinato fresco
    250 ml di panna acida
    4 cucchiaiate di maionese
    4 cucchiaiate di zucchero

    In una ciotola mescolare panna acida, maionese, aceto, zucchero, e pepe. Mettere le verdure in una capace insalatiera e condire con la salsa preparate, mescolando bene, coprire con una pellicola e mettere in frigorifero per almeno 1 ora prima di servire.
    Nota: se non si ha la panna acida, o si preferisce non usarla, sostituire con uguale quantita’ di yogurt bianco denso..

    Cavolo cappuccio affumicato
    Ingredienti:
    un cavolo cappuccio (bianco o rosso) – pancetta affumicata – due o tre bacche di ginepro – una foglia di alloro – vino bianco secco – olio evo – sale.

    Lavare e mondare il cavolo, tagliarlo a listerelle sottili. In una larga padella antiaderente mettere poco olio e quando è caldo unirvi la pancetta; farla colorire, quindi unire il cavolo e farlo insaporire. Bagnarlo con mezzo bicchiere di vino, lasciarlo evaporare, salare, unire la foglia di alloro e le bacche e portare a cottura. Il cavolo dovrà essere ancora sodo sotto i denti.

    Sfogliata di cavolo e mais
    Ingredienti:
    1 cavolo verza piccolo
    2 cipolle
    2 cucchiai olio extravergine oliva
    100 gr. mais al naturale
    6 uova + 1 tuorlo
    2 cucchiai di cumino
    sale, pepe
    farina pr la spianatoia e per la placca
    500 gr. pasta sfoglia
    burro per la placca

    Pulire il cavolo verza. Tagliatelo in 4 parti, e affettarle a listarelle. Sbucciate e tritate le cipolle. Riscaldate l’olio in una grande padella e fate dorare il trito di cipolle per 5 minuti. Unite un po’ per volta le listarelle di verza, e stufate per 10 minuti mescolando spesso. Fuori dal fuoco unite anche il mais ben sgocciolato. Fate rassodare le sei uova, quindi sgusciatele e tritatele e unitele al contenuto della padella. Profumate il composto con un cucchiaino di cumino e insaporitelo con sale e pepe.
    Infarinate la spianatoia e stendete la pasta sfoglia formando un rettangolo di ca. 25 cm. per 45 cm. di lato. Sistemate sulla pasta il composto preparato e arrotolare la pasta formando uno strudel. Mettetelo su una placca imburrata e infarinata. Spennellata la pasta con un tuorlo sbattuto insieme a poca acqua e cospargetelo con il cumino rimasto. Cuocere per 20-25 minuti in forno prerisccaldato a 210°. Servire caldissimo.

    Riso e verza alla napoletana
    Ingredienti :
    Una bella verza grande
    400 g. di Riso
    2 Cipolle
    100 g. di Ventresca
    50 g. di Olio extravergine
    Croste di formaggio se ne avete, sale e pepe

    Come si prepara:
    Dopo aver affettate le cipolle fatele soffriggere con la ventresca tagliata a piccoli listelli e l’olio. Quando il soffritto avrà preso un bel colore biondo buttatevi la verza che avrete già lavata e tagliata. Coprite e lasciate cuocere bene mescolando di tanto in tanto, a fuoco basso. A metà cottura potrete aggiungere, se volete, le croste di parmigiano precedentemente ben raschiate e messe a mollo in acqua tiepida. Quando la verza sarà quasi cotta, aggiungetevi tanta acqua quanta vi sembra che debba bastare per far cuocere il riso. A cottura ultimata versate una manciata di formaggio parmigiano grattugiato e lasciate riposare la minestra per qualche minuto prima di servirla.
    A Napoli le croste del parmigiano non mancano mai: una volta grattugiato il formaggio di non buttatene la scorza ma di conservatela avvolta in un panno bagnato in frigorifero.

    Minestra di riso e verze
    Ingredienti :
    gr. 200 di riso per minestra
    gr. 50 di lardo
    gr. 40 di burro
    una piccola verza – 1/2 cipolla tritata – prezzemolo tritato – grana padano grattugiato – brodo di carne (ma anche vegetale) – sale – pepe.
    Mondare la verza, lavarla indi sbollentarla in acqua salata per pochi minuti; scolarla, tagliarla a grossi pezzi. In una pentola capiente mettere il burro e il lardo tritato con una manciatina di prezzemolo, la cipolla tritata fine, far rosolare poi unire le verze e coprire con circa 2 litri di brodo bollente. Quando riprende il bollore gettarvi il riso a pioggia, mescolare, aggiustare di sale e pepe e portare il riso a cottura. Servire spolverando la minestra con grana grattugiato.

    Zuppa valdostana
    Ingredienti:
    gr. 200 di fontina valdostana
    gr. 100 di parmigiano reggiano grattugiato
    50 gr. di burro
    una bella verza – pane nero raffermo (io uso anche quello bianco) – brodo di carne o vegetale – noce moscata – sale – pepe.
    Mondare, lavare e lessare le foglie di verza in acqua salata; scolarle e farle leggermente asciugare su uno strofinaccio. Tagliare la fontine a fettine. Tagliare a fette del pane raffermo e distribuirlo in una pirofila o in un recipiente di coccio, da forno, imburrato, fare uno strato di verza, uno di fontina, uno di parmigiano, un altro di pane, poi fontina e parmigiano e continuare così con un terzo strato. Salape, pepare e cospargere di noce moscata ogni strato dopo la verza. Versare sopra a tutto mezzo litro di brodo bollente, facendolo ben penetrare, schiacciando delicatamente il composto con una forchetta. Mettere sopra a tutto del parmigiano e dei fiocchetti di burro e passare in forno a 180° per circa 40 minuti.

    Involtini di verza
    patate
    prosciutto di praga (io lo avevo affettato, ma a dadini sarà meglio)
    pecorino fresco
    un uovo fresco
    pecorino grattugiato come se piovesse
    burro qb

    Fate scottare le foglie di verza, poi stendetele su un canovaccio, togliendo la costola centrale.
    Fate cuocere le patate intere al microonde o come preferite e schiacchiatele con la forchetta senza spappolarle troppo però, è più buono sentire i pezzettini, e lasciate intiepidire. Salate, aggiungete tutti gli ingredienti, amalgamando bene e stendete il composto a mucchietti sulle foglie di verza, chiudete a pacchettino. Mettete i pacchettini in una teglia imburrata e cospargete con pecorino grattugiato e pochi fiocchetti di burro. In forno per un pochino e si mangiano!!! Sono buoni anche il giorno dopo freddi.

    Insalata di verza

    Lavare e asciugare bene delle fogli tenere di verza, eliminare le costole dure e tagliare sottilissimo. Passare sulle pareti di un’insalatiere uno spicchio di aglio tagliato a metà, poi mettervi il cavolo. In una padella scaldare dell’olio e.v. con un filetto di acciughe (o due,dipende dalla quantità di cavolo); mescolare con un cucchiaio di legno sino a quando il filetto non è ben sciolto e condire il cavolo con l’olio tiepido. Servire subito.

    Insalata di Cavolo Cappuccio Rosso e Speck
    Ingredienti:
    1 cavolo cappuccio rosso da 300 g – 30 g di speck in una sola fetta – 40 di burro – 1 cipolla – 2 dl di vino bianco secco – 2 mele – Sale e pepe

    Mondate il cavolo cappuccio, tagliatelo a quarti, eliminando le foglie esterne, il torsolo e le costole delle foglie, quindi lavatelo e tagliate le foglie a strisce sottili.
    Sbucciate la cipolla, affettatela e fatela rosolare in una casseruola con il burro, unite lo speck tagliato a dadini e le foglie del cavolo, lasciate appassire per qualche minuto, salate leggermente, pepate, bagnate con il vino e fate cuocere per circa mezz’ora, ovvero finché il calore rosso del cavolo non si attenuerà un poco.
    Lavate le mele, sbucciatele, tagliatele a tocchetti, privandole del torsolo e, un paio di minuti prima di fine cottura, unitele al cavolo. Servite l’insalata a temperatura ambiente.

    Insalata di verze, carote e sedano rapa
    Ingredienti:
    verza g 200 – sedano rapa g 100 – carotine cotte g 100 – erba cipollina – senape – olio evo – aceto di vino bianco – sale. Conto calorie: kcal 120 a porzione
    Lavate, sgocciolate e tagliate a sottili listerelle le foglie di verza. Mondate e tagliate a listerelle anche il sedano. Mescolate le verdure preparate in una ciotola. Unitevi le carotine, già lessate. Tritate finemente un ciuffetto di steli di erba cipollina. Preparate il condimento per l’insalata: mettete nel vaso del frullatore 5C d’olio, 2 di aceto, un pizzico di sale e 1c raso di senape. Frullate, poi servite l’insalata con questa salsa a parte.

    Risotto con la verza
    Ingredienti:
    verza gr. 500
    riso Carnaroli gr. 200
    una cipollina tritata finemente – una carota – parmigiano reggiano – olio extravergine d’oliva – brodo vegetale – sale – pepe

    Affettare molto finemente la verza mondata dalle coste dure e tenerne da parte una manciata che servirà per decorazione. In una padella fare rosolare la cipolla con un cucchiaino di olio e appena sarà appassita aggiungere la verza e la carota tagliata a pezzettini, lasciare insaporire poi unire il riso. Salare, pepare quindi versarvi sopra due mestoli di brodo vegetale bollente e portare a cottura unendo altro brodo come per un comune risotto. Al termine mantecare il risotto con un cucchiaino di olio ed una manciatina di parmigiano. Distribuite sul riso la verza tenuta da parte e servire.

    Minestra di verza rustica
    Ingredienti:
    verza mondata g 250
    patate g 250
    farro g 200
    mezza cipolla – brodo vegetale di dado – olio extravergine di oliva – alloro – due bacche di ginepro – pepe
    Tritare la cipolla e farla appassire nella pentola a pressione con 2 cucchiai d’olio. Unirvi il farro e lasciarlo insaporire per qualche istante, poi versarvi sopra circa un litro di brodo vegetale bollente. Chiudere la pentola e calcolare 10 minuti di cottura dal momento del fischio. Spegnere, lasciare che perda pressione, aprirla e aggiungere le patate tagliate a dadini, la verza sminuzzata, il ginepro e una foglia di alloro. Richiudere la pentola e far cuocere per altri 8 minuti dal fischio. Servire con un filo d’olio extravergine d’oliva e pepe a parte.

    in risposta a: Suggerimenti…. #216610
    Dida
    Partecipante

    Susanna, ti avviso che ho già preparato delle belle ricettine, alcune già presenti, altre no, quindi…aspetto solo che tu apri le raccolte [smilie=007.gif]

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