Panna cotta

Questo argomento contiene 54 risposte, ha 0 partecipanti, ed è stato aggiornato da  debby 11 anni, 8 mesi fa.

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  • #220365

    mimma
    Membro

    [smilie=007.gif] Che divertente, la panna cotta di Babette è uguale a quella di Mimma, chi l’avrà copiata a chi?, io non l’ho copiata da Babette, l’unica ricetta sua è la famosa mattonella di limone, che tutti dicevano che era così buona, e a me non è piacciuta troppo. Sarò difficile?
    Mimma

    #220366

    alexanna
    Membro

    cara mimma io non so effettivamente chi ne sia l’autrice in originale di questa ricetta
    però so una cosa
    questa ricetta l’ho conosciuta grazie a babette = così l’avevo in archivio e così l’ho messa

    ora sia sua o non sia sua , la cosa , non me ne può fregar di meno
    certo è che :
    l’ha provata e se ne è assunta la responsabilità di consigliarla perchè è una buona ricetta
    a me questo basta

    parlando in generale e non in particolare

    punto uno
    ora se una persona non vuole far conoscere “aggratise” le sue ricette allo intero web
    con la certezza assoluta che prima o poi ci sarà qualcuno che la copierà e la sfrutterà per fini suoi di guadagno = libri , giornali, tv o , lezioni di cucina in casa, fuori casa in italia o all’estero o al limite per aprire un forum o un blog
    tenesse le sue sante manine ferme sulla tastiera che nessuna la obbliga a scrivere e a diffondere le proprie conoscenze “aggratise” su internet sapendo esattamente ciò che ne consegue facendolo

    punto due
    dopo l’ Artusi qui nessuno ha inventato nulla e non ha scritto nulla di “veramente” originale come è stata la sua opera nella fine 800 inizi 900
    tutte le ricette che leggo non son altro che un assemblamento diverso, di ricette base, già codificate più di 100 anni fa
    poi ci metti un pò di basilico in più o sostituisci la cipolla con l’aglio o metti il miele al posto dello zucchero, per me , sono solo dettagli insignificanti che non giustificano il continuo grido che aleggia sul web
    “quella ricetta è MIAAAAAAA!!!!” o “quella ricetta è di PINCOOOOOOOO PALLINOOOOOOOOOO!!!!”

    punto tre
    sapessi quante ne conosco di grandi autrici di ricette che frequentano siti stranieri in particolare francesi , americani e tedeschi
    traducono copiano e incollano la ricetta su un forum e poi gridano che è una vecchia ricetta di famiglia o che l’hanno creata di sana pianta loro
    du balle …. non se ne può più

    punto quattro
    vorrei sapere quante di noi servono un pranzo a tavola (che sia giornaliero o sia domenicale o sia tra amici) e prima di servire una pietanza acclamano l’autore /trice della ricetta che hanno eseguito
    =prima di servire declamano ad alta voce senza richiesta alcuna dei commensali

    questa è la pasta e fagioli di susanna o questo è il dolce di gabriela
    e solo dopo impiattano

    in conclusione
    quella ricetta è per me di quel tizio o tizia tramite il quale l’ho conosciuta

    poi ne sia l’autore originale o no
    te l’ho detto su, per le ragioni che ho detto su

    a me non me ne può fregar di meno

    quindi se in futuro vedrete che pubblico una ricetta con un nome vicino fatemi il piacere di non ……

    mimma non prendere in maniera personale ciò che ho scritto
    è solo una vecchia e nello stesso tempo attuale storia del web …
    sinceramente ….. mi si rizzano i capelli intesta ogni volta che …..

    per te il mio più sincero e caloroso [smilie=011.gif]

    #220367

    sarazar
    Partecipante

    ohhhhhhhh quanto mi mancavano questi scritti in WORD di Anna Maria [smilie=015.gif] [smilie=015.gif] [smilie=015.gif] N.B.: Mi riferisco al modo di scrivere… non al contenuto [smilie=011.gif]

    #220368

    tommy54
    Partecipante

    sono pienamente daccordo con te annamaria
    alla fine la cosa importante è gustare un buon piatto,pur se con qualche variante un po personalizzato anche se hanno partecipato un po tutti

    tanto x fare un es. il pesto di gambi di cime di rapa,l’ho mangiato proprio 2 gg.prima che tu lo postassi.ricetta di un amico indiano,certo con qualche differenza:era senza pinoli,io poi ci ho aggiunto il parmigiano e il pecorino e ho fatto aglio olio e peperoncino rosolato in padella alla nostra maniera invece della cipolla e ti assicuro che era molto gustoso

    in definitiva:non c’è niente di nuovo sotto il sole………
    forse solo la fantasia nel preparare un piatto è davvero ciò che lo rende unico tanto da poter dire:l’ho inventato io

    #220369
    Mariangela
    Mariangela
    Partecipante

    Una cosa è certa:

    NoN VORREI ESSERE NEI PANNI DEL MARITO O DEI FIGLI DI ANNAMARIA!!!!!!!!!!!
    😯 😯 😯 😯

    AnnaMaria [smilie=011.gif] [smilie=011.gif] [smilie=011.gif]

    #220370

    alexanna
    Membro

    @tommy54 wrote:

    sono pienamente daccordo con te annamaria
    alla fine la cosa importante è gustare un buon piatto,pur se con qualche variante un po personalizzato anche se hanno partecipato un po tutti

    tanto x fare un es. il pesto di gambi di cime di rapa,l’ho mangiato proprio 2 gg.prima che tu lo postassi.ricetta di un amico indiano,certo con qualche differenza:era senza pinoli,io poi ci ho aggiunto il parmigiano e il pecorino e ho fatto aglio olio e peperoncino rosolato in padella alla nostra maniera invece della cipolla e ti assicuro che era molto gustoso

    in definitiva:non c’è niente di nuovo sotto il sole………
    forse solo la fantasia nel preparare un piatto è davvero ciò che lo rende unico tanto da poter dire:l’ho inventato io

    infatti al “mia” ricetta non era altro che un passato di verdura a cui avevo aggiunto degli elementi per fare in modo che quei disgraziati dei miei figli mangiassero la verdura visto che, “quando erano piccoli” , come contorno me la lasciavano sempre nel piatto
    invece la verdura passata la mangiavano

    credo che in quell’epoca abbia frullato di tutto e messo insieme alla pasta,
    dalle patate, alle carote, alle bietole, alle scarole , cavoli e cavoletti ecc ecc
    mescolandole tra loro oltre a parmigiano a cipolle ad aglio a pinoli a noci e chi più ne ha più ne metta per nasconderne il gusto

    per di più il primogenito non solo non mi mangiava le verdure ma neanche i secondi
    inutile dirti che mi sono specializzata in piatti unici dove , oltre alla pasta che comunque mangiavano sempre, potessero mangiare anche carne o pesce e/o verdure

    per la frutta la mangiavano rigorosamente in macedonia
    vuoi qualche ricetta di “mia” ottima macedonia?

    Oppure credi che chiunque , non solo io ma anche tu , non possa scrivere una ricetta di cucina senza prima aver controllato il web intero + i giornali + tutti i libri esistenti + tutte le enciclopedie + aver fatto il giro di tutti i ristoranti del mondo per conoscerne la primogenitura o la provenienza per metterla vicino al nome della ricetta?

    Ora tornando a noi sul passato di broccoli
    i passati di verdura come ben saprai si fanno da sempre
    ora se questa ricetta coincide con una ricetta indiana o cinese o giapponese (= cucine che non conosco)
    giuro che…. non me ne può fregar di meno
    evidentemente anche lì c’erano e ci sono delle mamme disperate come me che hanno fatto le stesse cose mie
    poi se qualcuno la replica e la mette su un forum o blog che sia e le mette il suo nome vicino
    liberissimo di farlo
    se non avessi voluto farla conoscere non l’avrei scritta

    detto questo che poi dico da sempre

    in soldoni
    se scrivo una ricetta imparata non so dove o non so perché o non ricordo quando, ma che faccio da sempre, io ci metto il mio nome vicino
    quella ricetta avesse anche la primogenitura di Pierangelini , io ci metto il mio nik accanto
    perché se lui ha un modo di scriverla, io ne ho certamente un altro e i miei scritti, sono miei e qui non si discute

    ma soprattutto ci metto il nik perché
    lo faccio per chi oltre a leggerla la salva sul suo computer
    infati una volta salvata nel proprio DB , ritrovandola in un giorno lontano nel suo archivio , il mio nik ( o il nik dell’autore da cui l’ho copincollata accanto alla ricetta ) sia di per se una garanzia di bontà per replicarla o anche viceversa sia una garanzia di vera schifezza e quindi scartala

    tutto qui

    #220371

    ciliegina
    Membro

    Ma allora sono io la sola che deve dire da chi ha preso le ricette, perchè se dice che è farina del suo sacco puntualmente il cibo viene snobbato? 😈 😈

    #220372
    gaviota argentea
    gaviota argentea
    Partecipante

    @mariangela wrote:

    Una cosa è certa:

    NoN VORREI ESSERE NEI PANNI DEL MARITO O DEI FIGLI DI ANNAMARIA!!!!!!!!!!!
    😯 😯 😯 😯

    AnnaMaria [smilie=011.gif] [smilie=011.gif] [smilie=011.gif]

    Mariangela, sei tutti noi! 😆 😆 😆 😆

    Ovvio che scherzo Annamaria [smilie=011.gif] solo in merito al contenuto vorrei fare una precisazione, è ben vero che le ricette che metto in rete diventano patrimonio comune, ma quello che mi disturba è quando non ci si prende neppure la briga di trascriverle con parole proprie e si omette di citare la fonte, per cui (è successo a me) persone e fatti, citati nel riportare la ricetta. passano dalla storia di chi le ha scritte alla storia di chi le ha copincollate 👿 👿
    Altresì mi urta che una ricetta col mio nome e cognome finisca in siti dove io personalmente non andrei mai 👿 👿

    Un’ultima cosa: a me capita, portando un piatto in tavola di annunciare: questa è la ricetta di XY.
    Per esempio i miei ora mi chiedono sempre non quando faccio il sartù, ma quando faccio “il sartù di AnnaMaria”! [smilie=011.gif] [smilie=011.gif]

    #220373

    alexanna
    Membro

    @ciliegina wrote:

    Ma allora sono io la sola che deve dire da chi ha preso le ricette, perchè se dice che è farina del suo sacco puntualmente il cibo viene snobbato? 😈 😈

    e che ti frega della cosa?
    basta che i piccoli mangino, si fa anche di peggio 😉
    esempio?
    inventare nomi di mostri o maghi dicendo che è il loro piatto preferito 😕

    se invece fosse un adulto a dirlo
    puoi sempre girargli il piatto in testa a modo di cappello, come tuo promemoria di non replicarlo 😀

    #220374

    @gaviota argentea wrote:

    (…)Un’ultima cosa: a me capita, portando un piatto in tavola di annunciare: questa è la ricetta di XY.
    Per esempio i miei ora mi chiedono sempre non quando faccio il sartù, ma quando faccio “il sartù di AnnaMaria”! [smilie=011.gif] [smilie=011.gif]

    Questo succede anche a casa mia… Valeria è una fan accanitissima della “Focaccia di Ofelia” (quella di patate)!!!! E visto che le riesce bene ovunque vada e voglia fare bella figura si prepara la sua bella “Focaccia di Ofelia” e va tranquilla…. 😆 😆 😆 😆 😆

    Per il resto, capisco che sia scocciante vedere la propria ricetta in rete senza un riferimento o un riconoscimento sulla provenienza (a me è successo qualche giorno fa … il sito in questione non si è nemmeno preccupato di cambiare le parole dell’esecuzione della ricetta… copiata pari pari!!! 😯 😯 😯 ) ma devo dare ragione ad Anna Maria… quando metti una cosa in rete è della collettività… del resto la rete è libera (per fortuna!!) … 😉 😉 😉 😉 😉

    #220348

    Bonifacio
    Membro

    @alexanna wrote:

    @tommy54 wrote:

    ho questa ricetta che però non ho sperimentato
    400gr. di panna riscaldata senza bollire
    unire 4albumi sbattuti con100gr. di zucchero,senza montare
    amalgamare
    versare negli stampini
    infornare a bagnomaria x 1/2 h a 140°
    far raffreddare in frigo
    sformare aiutandosi con un coltello sul bordo
    servire versando su un caramello

    la ricetta che hai riportato mi sembra un pò semplicistica = ridotta ai minimi termini

    ora te ne passo una sicura =fatta e rifatta e molto buona
    vedrai che è un pò più complessa


    PANNA COTTA SENZA COLLA DI PESCE di babette

    1/2 litro di latte
    1/2 litro di panna
    120 gr di zucchero
    130 gr di miele
    255 gr di albumi
    18-20 chicchi di caffè
    1 stecca di vaniglia
    1 pezzetto di scorza di cannella
    1 scorza di arancio naturale
    1 scorza di limone naturale

    Mescolare latte,panna ,zucchero,miele,cannella,vaniglia,arancio e limone più i chicchi di caffè e portare ad ebollizione tenendo la fiamma molto moderata e mescolando spesso.
    Appena giunti a bollore lasciare sobbollire qualche minuto poi spegnere e far riposare per 1 ora.
    Filtrare il composto ed unire agli albumi leggermente sbattuti.
    Imburrare uno stampo tipo plum-cake o tipo budino scanalato o non, e cuocere a bagnomaria per 1 ora e 40 minuti in forno già caldo a 160°; alla fine del tempo stabilito, lasciare dentro il forno spento e un po’ aperto ancora 15-20 minuti.
    Appena tolto dal forno sembra troppo morbido ma raffreddandosi diventa di consistenza giusta.
    Lasciare freddare e mettere in frigo.

    Sformare da freddo e servire con salse alla frutta,cioccolata o caramello.
    Si conserva in frigo per diversi giorni; si può congelare senza toglierlo dallo stampo, sigillandolo bene con pellicola e sacchetto esterno.Basterà poi lasciarlo scongelare con calma dentro il frigo.

    se vuoi i chicchi di caffè si possono non mettere

    bella schifezza

    #220375

    alexanna
    Membro

    @gaviota argentea wrote:

    @mariangela wrote:

    Una cosa è certa:

    NoN VORREI ESSERE NEI PANNI DEL MARITO O DEI FIGLI DI ANNAMARIA!!!!!!!!!!!
    😯 😯 😯 😯

    AnnaMaria [smilie=011.gif] [smilie=011.gif] [smilie=011.gif]

    Mariangela, sei tutti noi! 😆 😆 😆 😆

    Ovvio che scherzo Annamaria [smilie=011.gif] solo in merito al contenuto vorrei fare una precisazione, è ben vero che le ricette che metto in rete diventano patrimonio comune, ma quello che mi disturba è quando non ci si prende neppure la briga di trascriverle con parole proprie e si omette di citare la fonte, per cui (è successo a me) persone e fatti, citati nel riportare la ricetta. passano dalla storia di chi le ha scritte alla storia di chi le ha copincollate 👿 👿
    Altresì mi urta che una ricetta col mio nome e cognome finisca in siti dove io personalmente non andrei mai 👿 👿

    Un’ultima cosa: a me capita, portando un piatto in tavola di annunciare: questa è la ricetta di XY.
    Per esempio i miei ora mi chiedono sempre non quando faccio il sartù, ma quando faccio “il sartù di AnnaMaria”! [smilie=011.gif] [smilie=011.gif]

    indubbiamente il copiaincolla è antipatico offy
    non per la ricetta in se ma per la fatica ed il tempo di scriverla in modo decente
    e trovarsela tale e quale su un blog o un libro o un giornale dà fastidio ed anche molto

    ma lo sappiamo tutti che accade
    e anche molto molto frequentemente e fosse solo lo scritto
    pure le foto relative alla ricetta si fregano dicendo che sono loro

    grazie per il sartù di annamaria
    ma fatto a quella maniera, a napoli, è una preparazione tanto comune da essere quasi …. giornaliera 😀

    #220376

    Bonifacio
    Membro

    @ciliegina wrote:

    La prima panna cotta con gli albumi fu presentata sul forum di cucinait da Anna Calonaci.
    L’anno scorso ho poi trovato la stessa ricetta su Sale e Pepe (ripresa poi qualche tempo dopo da Cucina no problem, che è la versione semplificata di Sale e Pepe).
    Per la serie: non ci copiano solo su Cucina Italiana e alla Prova del Cuoco, ma anche altre riviste…
    Che tristezza! 😡

    brava, bis: fate delle ricette personalizzate, inventate, e soprattutto non di dolci, basta con i dolci [smilie=smilie_face_18.gif]

    #220377
    gabriela
    gabriela
    Partecipante

    Punto due di Alexanna: dissento fortemente!

    E che diamine ti ha inventato l’Artusi che non ha fatto altro che trascrivere in buon italiano dell’epoca cibi, usanze e tradizioni delle sue regioni di origine e di adozione: Emilia Romagna e Toscana?

    Senza nulla togliere a La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene che, del resto nel sottotitolo recita Manuale pratico per le famiglie COMPILATO da Pellegrino Artusi: semplicemente compilato, non creato, inventato, evocato dal nulla… 😉

    #220378

    Ohhhhhhhhhh ma che state a fa tutto sto “quoting”!!!! Vi multo!!!! 😆 😆 😆 😆 😆

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