Minestra di fave di Carpino e cicoria (dal Gargano con amore)

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Questo argomento contiene 4 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da gaviota argentea gaviota argentea 4 anni, 3 mesi fa.

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  • #376285
    gaviota argentea
    gaviota argentea
    Partecipante

    Ho specificato di aver adoperato le fave di Carpino perché nel territorio di questo comune il terreno calcareo e argilloso è particolarmente adatto alla coltivazione di una varietà di fave che, per la loro qualità, sono state riconosciute come presidio Slow Food.

    Ovviamente si può preparare la stessa ricetta con altri tipi di fave secche.

    Qualora decidiate di provare questa preparazione ricordate che vi occorrerà parecchio tempo, le fave, dopo essere state tenute in ammollo per almeno 12 ore necessitano di un tempo di cottura di circa tre ore a fuoco bassissimo, possibilmente in una pentola di terracotta ( o almeno in una casseruola a fondo spesso).

    Per la riuscita ottimale occorrerebbero le cicorielle selvatiche, ma, a meno che non sappiate dove andare a raccoglierle di persona, ci si dovrà adattare ad una normale cicoria come ho fatto io.

    INGREDIENTI

    Fave secche

    cicoria

    1 cipollina o 2

    2 pomodorini

    sale

    pepe

    olio evo di quello buono.

    Dopo aver ammollato le fave per circa 12 ore togliere il nasello,sciacquarle e metterle in una pentola di coccio con la cipolla affettata sottilmente ed i pomodori tagliati in quattro. Coprirle con acqua fredda, incoperchiare  e farle cuocere a fuoco bassissimo, senza mescolare, per circa 3 ore controllando che l’acqua non si esaurisca, se necessario aggiungendone, a fine cottura deve restare un po’ di liquido.

    Il sale (e il pepe se piace) va aggiunto quando le fave sono quasi cotte e sappiate che comunque la “buccia” rimane piuttosto consistente.

    Nel frattempo si saranno lessate a parte le cicorie che vanno aggiunte nella pentola delle fave poco prima di togliere dal fuoco e di condire con un filo di ottimo olio d’oliva.

    Volendo si possono mettere sul fondo del piatto in cui si serve la minestra due fette di pane casereccio tostato.

    Io non ce le ho messe perché la porzione era già abbastanza abbondante così.

     

    #376287
    Dida
    Dida
    Partecipante

    Per cicoria intendi la catalogna? Da noi la cicoria è l’insalata.

    #376289
    gaviota argentea
    gaviota argentea
    Partecipante

    Dida, sì, intendo catalogna, anche se poi, in realtà, nella definizione cicoria rientrano moltissime varietà, come la cicoria selvatica, l’indivia belga, il radicchio variegato, la barba di cappuccino, il cicorino che è appunto quello da insalata.

    #376291
    gabriela
    gabriela
    Partecipante

    Ecco, prima di vedere la foto avrei pensato anch’io al cicorino. La catalogna mi piace moltissimo ma, fino ad oggi, l’ho sempre preparata lessata e condita con un filo d’olio oppure ripassata in padella. Questa mi sembra un’ottima alternativa.

    Grazie Ofelia

    #376298
    gaviota argentea
    gaviota argentea
    Partecipante

    tanto per essere chiara questo è ciò che ho adoperato.Immagini prese dal web

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