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<title>Universo Cucina Ricette</title>
<link>http://www.universocucina.com/site/html</link>
<description>UniversoCucina</description>
<dc:language>it-it</dc:language>
<dc:creator>webmaster@universocucina.com</dc:creator>
<dc:date>2013-05-21T23:53:39+02:00</dc:date>

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<item>
<title>Parrozzo</title>
<link>http://www.universocucina.com/site/html/News,file-article,sid-784.html</link>
<description><![CDATA[<b><br>
<br>
<br>
Dolce tipico della cucina tradizionale Abruzzese talmente buono da meritare che Gabriele D'Annunzio scrivesse "La Canzone del Parrozzo" per celebrarne la prelibatezza.<br>
<br>
<br>
Da Wikipedia:<br>
<br>
<i>ll parrozzo fu ideato e preparato nel 1920 da Luigi D'Amico, titolare di un laboratorio di pasticceria a Pescara. D'Amico ebbe l'idea di fare un dolce dalle sembianze di un pane rustico anche detto pane rozzo (da cui è derivato il nome "Pan rozzo"), che era una pagnotta semisferica che veniva preparata dai contadini con il granoturco e destinata ad essere conservata per molti giorni. D'Amico fu ispirato dalle forme e dai colori di questo pane e riprodusse il giallo del granoturco con quello delle uova, alle quali aggiunse la farina di mandorle; invece, lo scuro colore dato dalla bruciatura della crosta del pane cotto nel forno a legna fu sostituito con la copertura di cioccolato.<br>
La prima persona alla quale Luigi D'Amico fece assaggiare il parrozzo fu Gabriele d'Annunzio, che, estasiato dal nuovo dolce, scrisse un sonetto "La Canzone del Parrozzo"<br>
<br>
E' tante "bbone stu parrozze nove che pare na pazzie de San Ciattè, c'avesse messe a su gran forne tè la terre lavorata da lu bbove, la terre grasse e lustre che se coce… e che dovente a poche a poche chiù doce de qualunque cosa doce…". Gabriele D'Annunzio </i><br>
<br>
Come sempre accade, esistono tante ricette per il Parrozzo, e tante piccole varianti, la ricetta che ho utilizzato è, a mio avviso, molto valida e di facile esecuzione:<br>
<br>
Ingredienti<br>
<br>
8 uova medie<br>
250 gr. di zucchero semolato<br>
100 gr. di semolino<br>
50 gr. di farina di granturco fioretto<br>
50 gr. di farina 00 (serve solo a rendere il tutto meno sbricioloso)<br>
150 gr. di mandorle tostate e tritate (preferibilmente non sbucciate)<br>
1 arancia non trattata - solo la scorza<br>
1 limone non trattato - solo la scorza<br>
1 pizzico di sale<br>
3 mandorle amare o qualche goccia di essenza (si compra in erboristeria)<br>
1 punta di cucchiaino da caffè di lievito vanigliato<br>
400 gr. di cioccolato fondente (ho usato un cioccolato da copertura al 52%)<br>
<br>
Sbattere le uova con lo zucchero molto a lungo fino ad ottenere un composto estremamente spumoso. Quando sollevando le fruste il composto "scrive" è pronto.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN3632.jpg" alt="La consistenza dell'impasto"><br>
<br>
In una ciotola mescolare molto bene tutte le polveri, compreso il lievito e grattugiarvi le due scorze.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN3641.jpg" alt="Le farine"><br>
<br>
Mescolare il tutto delicatamente aggiungendolo alle uova spumose. Versare nello stampo a cupola imburrato e cosparso con farina gialla. (A me è venuto uno stampo grande e uno piccolo)<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN3645.jpg" alt="Versare il composto nello stampo a cupola"><br>
<br>
Cuocere in forno ventilato(preriscaldato) per 40 minuti circa a 180°C. Al termine fare la prova stecchino eventualmente fosse ancora un po' umido proseguire la cottura per qualche minuto.<br>
<br>
Sfornare e lasciar raffreddare per alcune ore il dolce dopo averlo tolto dallo stampo.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN3646.jpg" alt="I parrozzi sformati"><br>
<br>
Per la copertura ho usato del buon cioccolato (52%) ma avevo poca voglia di temperarlo. Ho usato il cosiddetto metodo ad innesto, ma a mio avviso non garantisce risultati estremamente soddisfacenti. Questo metodo consiste nel far fondere il cioccolato a bagnomaria facendo attenzione come sempre che il vapore non vada mai a contatto con il cioccolato, si fanno fondere 2/3 del quantitativo fino ad una temperatura di 45°- 48° (è necessario avere un termometro a portata di mano) a temperatura raggiunta si unisce il terzo di cioccolato sminuzzato tenuto da parte e si mescola fino a scioglimento completo. <br>
<br>
Se necessario, nel caso la temperatura dovesse diminuire eccessivamente, rimettere il pentolino sul bagnomaria e mescolare per rendere fluida la massa.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN3651.jpg" alt="Preparazione della copertura"><br>
<br>
Porre il parrozzo ben raffreddato sulla gratella e procedere alla copertura avendo l'accortezza di mettere una ciotola al di sotto per raccogliere il cioccolato in eccesso. Se si desidera uno strato di cioccolato più spesso ripetere l'operazione per 2 volte.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN3658.jpg" alt="La copertura del Parrozzo"><br>
<br>
Lasciar solidificare in luogo fresco e possibilmente asciutto (oggi a Roma c'era una bufera in atto ovviamente).<br>
<br>
Ed ecco come si presenta una volta lasciato riposare.<br>
<br>
<img src="
http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN3672.jpg" alt="Il parrozzo finito e visto in sezione"><br>
<br>
<br>
Testo e immagini di Susanna Giovannini<br>
<br>
<br>
</b>]]></description>
<guid isPermaLink="false">784@http://www.universocucina.com/site/html</guid>
<dc:subject>Cucina</dc:subject>
<dc:date>2012-11-12T15:34:49+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da </dc:creator>
</item>

<item>
<title>Treccia di Pane ai Semi di Papavero</title>
<link>http://www.universocucina.com/site/html/News,file-article,sid-783.html</link>
<description><![CDATA[<b><br>
<br>
<br>
E' un pane molto semplice da fare con un impasto simil brioche ma senza uova.<br>
<br>
Purtroppo non ho una foto dell'interno ma posso testimoniare che era molto buono e con un'alveolatura fine.<br>
<br>
Ingredienti<br>
<br>
500 gr. di farina di manitoba<br>
500 gr. di farina 00<br>
50 gr. di burro morbido<br>
50 gr. di olio di oliva<br>
50 gr. di zucchero di canna<br>
18 gr. di sale fino marino<br>
200 gr. di latte intero <br>
350 gr. circa di acqua frizzante a temperatura ambiente<br>
5 gr. di lievito di birra disidratato<br>
4 cucchiai grandi semi di papavero<br>
<br>
Uovo sbattuto per lucidare<br>
<br>
Setacciare le due farine, unire lo zucchero e il sale far mescolare nella planetaria (o in una grossa ciotola), unire il lievito disidratato, il latte, e l'acqua poco alla volta ed iniziare ad impastare fino ad ottenere una massa morbida ma ben incordata. <br>
<br>
A questo punto unire il burro un po' alla volta e l'olio a filo e seguitare ad impastare fin quando non saranno ben assorbiti. <br>
<br>
Lasciar lievitare fino a raddoppio del volume. Adesso che le temperature si sono abbassate ci vorranno circa 3 ore con 5 gr. di lievito disidratato se avete fretta usate una bustina intera (7 gr.).<br>
<br>
A questo punto pesare l'impasto e dividerlo in 3 parti uguali. Formare una grossa treccia. Spennellare la superficie con l'uovo sbattuto e cospargere con i semi di papavero.<br>
<br>
Foderare la placca del forno con carta forno e trasferirvi, dopo il riposo, la treccia.<br>
<br>
Infornare in forno preriscaldato a 200°C per i primi 20 minuti poi abbassare a 180 per altri 25-30 minuti o almeno fin quando il pane si presenterà ben dorato.<br>
<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10001/treccia%20di%20pane.jpg" alt="La treccia di pane al papavero"><br>
<br>
<br>
<br>
Testo e immagini di Susanna Giovannini<br>
<br>
<br>
<br>
</b>]]></description>
<guid isPermaLink="false">783@http://www.universocucina.com/site/html</guid>
<dc:subject>Cucina</dc:subject>
<dc:date>2012-11-09T11:09:52+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da </dc:creator>
</item>

<item>
<title>Polpette di Vitella alla Crema di Zucca Gialla</title>
<link>http://www.universocucina.com/site/html/News,file-article,sid-782.html</link>
<description><![CDATA[<b><br>
<br>
Una ricetta veramente facile da eseguire, molto in linea con la stagione. Il sapore è delicato e l'impatto cromatico è irresistibile.<br>
<br>
Per 6/8 persone<br>
<br>
Per le polpette<br>
<br>
700 gr. di carne di vitella tritata<br>
100 gr. di mollica di pane bianco<br>
100 gr. di latte<br>
100 gr. di parmigiano reggiano<br>
2 uova intere<br>
prezzemolo<br>
sale, pepe<br>
abbondante pangrattato<br>
<br>
Lavorare la carne tritata in una grossa ciotola, aggiungere la mollica di pane ammollata nel latte e poi strizzata e sminuzzata, il parmigiano grattugiato, le uova, il prezzemolo tritato finemente, il sale e il pepe. Quando faccio questi lavori uso un paio di guanti di lattice e impasto tutto con le mani, non c'è nessun attrezzo di cucina che in questi casi funga meglio delle proprie mani.<br>
<br>
Una volta amalgamato bene il tutto formare le polpette della grandezza desiderata e farle rotolare in abbondante pangrattato.<br>
<br>
Per la crema di zucca<br>
<br>
500 gr. di zucca gialla (già sbucciata e ridotta in grossi cubi)<br>
1 piccola cipolla bianca<br>
un ciuffo di prezzemolo<br>
1 bicchiere di latte<br>
1 noce di burro <br>
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva<br>
sale e pepe<br>
<br>
Far imbiondire la cipolla nel burro e nell'olio, unire la zucca. Quella che ho usato io era molto asciutta e molto fresca quindi ho aggiunto del latte per portarla a cottura. Quando inizierà a disfarsi salare, pepare e unire il prezzemolo tritato finemente.<br>
<br>
Frullare fino ad ottenere un composto vellutato.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN3564.jpg" alt="La crema di zucca"><br>
<br>
In una padella larga far sciogliere poco burro e un paio di cucchiai di olio e iniziare a cuocere le polpette. Farle rosolare e poi rigirarle delicatamente con due forchette.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN3560.jpg" alt="Le polpette in padella a rosolare"><br>
<br>
Quando saranno ben rosolate su entrambi i lati unire la crema di zucca e lasciar stufare per una ventina di minuti con la padella coperta. <br>
<br>
Cercare di lasciare da parte un paio di cucchiai abbondanti di crema di zucca che serviranno successivamente per guarnire.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN3565.jpg" alt="Coprire le polpette con la crema di zucca"><br>
<br>
Trasferire il tutto in un pirex, coprire con la crema di zucca lasciata da parte e guarnire a piacere.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN3603.jpg" alt="Disporre le polpettine in un pirex e guarnire a piacere"><br>
<br>
<br>
<br>
Testo e immagini di Susanna Giovannini<br>
<br>
<br>
</b>]]></description>
<guid isPermaLink="false">782@http://www.universocucina.com/site/html</guid>
<dc:subject>Cucina</dc:subject>
<dc:date>2012-11-09T10:58:05+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da </dc:creator>
</item>

<item>
<title>Risotto con la Zucca Gialla</title>
<link>http://www.universocucina.com/site/html/News,file-article,sid-781.html</link>
<description><![CDATA[<b><br>
<br>
<br>
<br>
La zucca era un ortaggio che si trovava in tutti gli orti o anche nelle campagne. Era coltivata perché si conservava per tutto l'inverno e dava un apporto importante all'alimentazione contadina e non. <br>
<br>
Si mangiava solitamente tagliata a fette e fatta cuocere nel forno, a casa per chi aveva la fortuna di avere la cucina economica a legna, al forno del pane per chi aveva solo il camino. <br>
<br>
La zucca al forno era consumata sia come verdura sia come dolce, spolverizzata con poco zucchero. <br>
<br>
Della zucca si usavano anche i semi che si mettevano su un vassoio con i loro filamenti, si salavano e si lasciavano al sole sino a quando i filamenti non si staccavano e si potevano levare agevolmente. <br>
<br>
Allora si passavano i semi, che avevano assorbito il sale, in forno e poi si conservavano in barattoli di vetro o di latta e si mangiavano come spezzafame. I bambini ne erano ghiotti, li chiamavano brustolini.<br>
<br>
<br>
Ingredienti:<br>
<br>
400 gr. di zucca gialla<br>
300 gr. di riso vialone nano<br>
100 gr. di burro freschissimo<br>
una cipolla bionda di media grossezza<br>
1/2 bicchiere di vino bianco secco<br>
un litro di brodo vegetale (fatto con carota, sedano e cipolla)<br>
grana padano grattugiato<br>
<br>
Sbucciare la zucca, levare gli eventuali semi e filamenti, poi tagliarla a piccoli pezzetti. <br>
<br>
In un largo tegame mettere gr. 50 di burro, farlo sciogliere e stufarvi la cipolla mondata e tritata, badando che non si colorisca. Appena sarà trasparente aggiungere la zucca, farla insaporire per 10 minuti, poi unire il riso e mescolarlo bene lasciando che si tosti.<br>
<br>
Bagnarlo con mezzo bicchiere di vino, farlo evaporare poi iniziare ad aggiungere il brodo bollente, un mestolo alla volta, portando il riso a cottura. <br>
<br>
Mantecarlo fuori dal fuoco con il restante burro e abbondante grana grattugiato poi servirlo.<br>
<br>
<img src="http://imageshack.us/a/img696/7349/img0272oo.jpg" alt="Gli ingredienti"><br>
<br>
<br>
<img src="http://imageshack.us/a/img802/8842/img0278m.jpg" alt="Il risotto finito"><br>
<br>
<br>
<br>
Testo e immagini di Daniela Mari Griner<br>
<br>
</b>]]></description>
<guid isPermaLink="false">781@http://www.universocucina.com/site/html</guid>
<dc:subject>Cucina</dc:subject>
<dc:date>2012-10-15T10:16:50+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da </dc:creator>
</item>

<item>
<title>Pesche Dolci</title>
<link>http://www.universocucina.com/site/html/News,file-article,sid-780.html</link>
<description><![CDATA[<b><br>
<br>
<br>
Questa é una ricetta che consiglio a tutti quanti di preparare; é molto semplice e ha un sapore antico, molto antico. <br>
<br>
Nella fattispecie, si tratta di una ricetta tradizionale di Tarquinia, un bellissimo paese ricco di storia, di natura e di tradizioni gastronomiche.<br>
<br>
<br>
Ingredienti:<br>
<br>
1 kg di farina 0 molto forte<br>
½ litro di acqua a temperatura ambiente<br>
12 g di lievito di birra molto fresco<br>
150 g di strutto<br>
150 g di zucchero semolato<br>
Alchermes e rum<br>
Un pizzico di sale fino<br>
<br>
<br>
Esecuzione:<br>
<br>
Preparate un impasto morbido ed elastico con tutti gli ingredienti ad eccezione dei liquori.<br>
<br>
Fate lievitare per circa un paio di ore.<br>
<br>
Formate dei panini da 50 gr. ciascuno, fate nuovamente lievitare ungendoli leggermente con un po' di latte.<br>
<br>
Cuocete in forno a 180° per circa 30/35 minuti.<br>
Fate raffreddare, scavate delicatamente il nucleo di ciascun panino e bagnarlo alchermes e rum.<br>
<br>
Farcitelo con crema pasticcera, unite all'altro panino anch'esso enucleato e farcito con crema, imbevete ciascuna pesca così ottenuta nell'alchermes e rum e passate nello zucchero semolato, si può mettere a guarnizione un ciuffetto di panna o crema o delle foglie.<br>
<br>
<br>
<img src="http://i544.photobucket.com/albums/hh335/universonoi/b3deca89a7346e87301538453df4c020.jpg" alt="Come si presentano una volta pronte"><br>
<br>
<br>
<br>
Testo e immagini di Roberto Potito<br>
<br>
<br>
<br>
</b><br>
<br>
]]></description>
<guid isPermaLink="false">780@http://www.universocucina.com/site/html</guid>
<dc:subject>Cucina</dc:subject>
<dc:date>2012-09-21T11:29:50+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da </dc:creator>
</item>

<item>
<title>Zucchine Lesse in Salsa di Acciughe</title>
<link>http://www.universocucina.com/site/html/News,file-article,sid-779.html</link>
<description><![CDATA[<b><br>
<br>
<br>
Questa ricetta dovrebbe intitolarsi "Come far diventare gradevoli anche le zucchine bollite", in realtà si tratta di una preparazione davvero antica, le preparava già mia nonna più di 70 anni fa.<br>
<br>
Il procedimento è facile e velocissimo, è un contorno leggero ma gustoso ed economico e può essere utilizzato anche come antipasto.<br>
<br>
Ingredienti<br>
<br>
10 zucchine romanesche<br>
2 fette di pane in cassetta o mollica di pane raffermo<br>
4 acciughe<br>
mezzo bicchiere di aceto di vino rosso<br>
un pizzico di mentuccia (o altro aroma di proprio gradimento)<br>
mezzo bicchiere di olio<br>
1 piccolo spicchio di aglio (facoltativo)<br>
<br>
Lessare le zucchine senza privarle degli apici per non farle intridere d'acqua. <br>
<br>
Farle cuocere ma non stracuocere. Terminata la cottura freddarle subito con acqua fredda corrente.<br>
<br>
Ed ecco le zucchine cotte con gli apici.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN3191.jpg" alt="Le zucchine cotte"><br>
<br>
A questo punto privarle delle parti di scarto e tagliarle a metà per il lungo e poi a metà per il largo.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN3193.jpg" alt="Le zucchine tagliate"><br>
<br>
Con l'aiuto del pimer preparare la salsina emulsionando tutti gli ingredienti (compresa una zucchina che verrà utilizzata per la salsa) fino ad ottenere un composto vellutato.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN3196.jpg" alt="Preparazione della salsa"><br>
<br>
Nappare il fondo di una terrina (che non dovrà essere troppo grande perchè le zucchine devono restare ben serrate a marinare) con la salsa ottenuta.<br>
<br>
Posizionare un primo strato di zucchine e napparle a loro volta con il composto.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN3199.jpg" alt="Disporre a strati alterando con la salsa"><br>
<br>
Seguitare a stratificare e nappare fino a terminare tutti gli ingredienti. <br>
<br>
Cospargere con un ciuffetto di prezzemolo fresco tritato tanto per dare un colore di contrasto alla superficie.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN3203.jpg" alt="La terrina finita"><br>
<br>
Riporre in frigorifero e consumare il giorno successivo. <br>
<br>
Ottimo contorno per qualsiasi occasione.<br>
<br>
<br>
Testo e immagini di Susanna Giovannini<br>
<br>
<br>
<br>
</b><br>
<br>
]]></description>
<guid isPermaLink="false">779@http://www.universocucina.com/site/html</guid>
<dc:subject>Cucina</dc:subject>
<dc:date>2012-09-17T11:30:56+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da </dc:creator>
</item>

<item>
<title>Tranci di Pane Sfogliati</title>
<link>http://www.universocucina.com/site/html/News,file-article,sid-778.html</link>
<description><![CDATA[<b><br>
<br>
<br>
Roberto Potito:<br>
<br>
"Semplicissima ricetta: preparate un impasto per il pane come meglio credete. L'importante é che sia leggermente consistente, non eccessivamente tenero o appiccicoso.<br>
<br>
Fatelo lievitare e successivamente, stendete l'impasto a rettangolo dello spessore di circa 4 o 5 centimetri, cospargetene l'interno con abbondante strutto e ripiegatelo come se si trattasse di pasta sfoglia, dandogli quattro giri. A ciascun giro, fate riposare un quarto d'ora nel freezer.<br>
<br>
Terminati i giri, tagliate dei tranci dal lato piú corto, guarnite in superficie con ció che maggiormente gradite (formaggio, pomodoro etc) ed infornate a 180 gradi fino a cottura ultimata."<br>
<br>
Susanna Giovannini<br>
<br>
"E' stata una bella giornata, un miniraduno dell'ultimo momento proficuo e ben riuscito tra una manciata di amici gourmet.<br>
<br>
Qui posso implementare l'argomento con qualche dettaglio e qualche foto (si fa per dire, praticamente un réportage fotografico).<br>
<br>
Avevamo cattive intenzioni fin dal giorno prima, così sento Roberto e gli chiedo: che tipo di impasto ti faccio trovare pronto? (altrimenti non avremmo avuto i tempi tecnici della lievitazione) e lui mi risponde: quello che vuoi tu, poi inventiamo al momento.<br>
<br>
Così ho preparato un impasto piuttosto neutro, simil brioche".<br>
<br>
Ingredienti:<br>
<br>
1 kg di farina manitoba<br>
80 gr. di burro<br>
520 gr. di acqua<br>
50 gr. di zucchero<br>
10 gr. di sale<br>
5 gr. di lievito di birra disidratato<br>
<br>
Impastare vigorosamente la farina (miscelata con il sale, lo zucchero e il lievito) con l'acqua aggiungendone un po' alla volta per essere sicuri che non sia troppa. <br>
<br>
Lasciar incordare l'impasto e aggiungere il burro morbido fino ad ottenere un impasto molto elastico, liscio e non appiccicoso.<br>
<br>
Coprire la ciotola e lasciar lievitare fino a raddoppio del volume.<br>
<br>
Per questo pane sfogliato davvero incredibile abbiamo anche usato:<br>
<br>
Pomodorini rossi tagliati a cubetti<br>
scamorza tagliata a cubetti<br>
circa 80 gr. di strutto (ho pesato la vaschetta dopo l'utilizzo)<br>
sale, origano<br>
<br>
Una volta lievitato l'impasto, trasferirlo sul piano di lavoro infarinato (e qui riprendo le indicazioni di Roberto) stendete l'impasto a rettangolo dello spessore di circa 4 o 5 centimetri, cospargetene l'interno con abbondante strutto e ripiegatelo come se si trattasse di pasta sfoglia, dandogli quattro giri. <br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2833.jpg" alt="La prima sfogliatura"><br>
<br>
Ad ogni giro far riposare un quarto d'ora nel freezer. (Noi non abbiamo neanche atteso il tempo di riposo in freezer perchè andavamo di corsa ma il risultato c'è stato in ogni caso).<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2842.jpg" alt="L'ultima piegatura"><br>
<br>
Terminati i giri, stendere nuovamente l'impasto in un lungo rettangolo e farcire con gli ingredienti preferiti noi abbiamo optato per pomodorini scamorza e origano.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2838.jpg" alt="Iniziare con la farcitura"><br>
<br>
Ad ogni aggiunta di farcia ripiegare il panetto. <br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2837.jpg" alt="Ripiegare il panetto dopo ogni farcitura"><br>
<br>
Ripiegato il panetto e livellato un po' con il mattarello procedere con la farcitura dell'altro ingrediente.<br>
<br>
Finito di arrotolare ci troveremo ad avere un panetto rettangolare ben farcito.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2841.jpg" alt="Ultima fase"><br>
<br>
Livellare bene il pane farcito così ottenuto con qualche colpo di mattarello ben assestato quindi procedere al taglio.<br>
<br>
Tagliare il pane in tranci larghi circa 1 cm. e mezzo/ 2 centimetri e spennellarli con uovo sbattuto intero. Cospargere con origano abbondante.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/foto%20%284%29~0.jpg" alt="I tranci di pane"><br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2847.jpg" alt="I tranci disposti sulla leccarda del forno"><br>
<br>
Infornare a 180/200° per circa 40 minuti e comunque fin quando i panini ottenuti non si presenteranno ben cotti e dorati.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/foto%20%289%29.jpg" alt="I tranci appena sfornati"><br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/foto%20%288%29~0.jpg" alt="Altra immagine dei tranci"><br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2861.jpg" alt="Tranci di pane e cartocciate"><br>
<br>
<br>
<br>
Testo e immagini di Roberto Potito e Susanna Giovannini<br>
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<br>
</b><br>
<br>
<br>
<br>
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<br>
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<br>
]]></description>
<guid isPermaLink="false">778@http://www.universocucina.com/site/html</guid>
<dc:subject>Cucina</dc:subject>
<dc:date>2012-09-14T14:14:19+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da </dc:creator>
</item>

<item>
<title>Cartocciate</title>
<link>http://www.universocucina.com/site/html/News,file-article,sid-777.html</link>
<description><![CDATA[<b><br>
<br>
<br>
Se vi capitasse di fare un giro a Catania non fatevi mai mancare una visita in una rosticceria locale.<br>
<br>
Quando si entra si viene letteralmente rapiti dal banco pieno di cose meravigliose per gli occhi e per il palato.<br>
<br>
Ma non parliamo nè di arancini, nè di cipolline, qui parliamo di cartocciate.<br>
<br>
La cartocciata è una sorta di calzone ma la particolarità consiste nella pasta che racchiude il ripieno. E' una pasta brioche semidolce squisita.<br>
<br>
I ripieni per questi meravigliosi rustici sono davvero tanti. <br>
<br>
Si possono farcire con spinaci lessati, strizzati, insaporiti in padella con poco burro e fatti asciugare, mozzarella e prosciutto cotto; oppure con melanzane saltate in padella (con o senza pomodoro) e mozzarella o scamorza molto fresca; con funghi freschi trifolati, mozzarella e prosciutto cotto; il ripieno classico è quello che propongo io costituito da pomodoro aromatizzato con basilico fresco, prosciutto cotto e mozzarella o scamorza fresca.<br>
<br>
Ingredienti per l'impasto<br>
<br>
600 gr. di farina manitoba<br>
400 gr. di farina 00<br>
90 gr. di zucchero<br>
20 gr. di sale<br>
100 gr. di strutto<br>
5/7 gr. di lievito di birra disidratato (io ne ho messi 5 visto il clima molto caldo)<br>
530 gr. di acqua (circa)<br>
<br>
<br>
Per il ripieno<br>
<br>
5 grosse fette di prosciutto cotto di ottima qualità<br>
300 gr. di scamorza freschissima<br>
pomodoro cotto con basilico e olio<br>
<br>
1 uovo intero per spennellare<br>
<br>
Preparare l'impasto nella planetaria o in una grossa ciotola. <br>
<br>
Setacciare insieme le due farine, aggiungere il sale e lo zucchero e mescolare bene, quindi unire il lievito ed iniziare ad impastare energicamente aggiungendo l'acqua poco alla volta. <br>
<br>
Si dovrà ottenere un impasto morbido, quasi soffice ma non appiccicoso. Quando inizierà ad incordare aggiungere lo strutto, un cucchiaio alla volta fino a terminarlo e farlo incorporare molto bene lavorando ancora alacremente sull'impasto.<br>
<br>
Ungere le mani con lo strutto e massaggiare la superficie dell'impasto per creare una pellicola che lo avvolga. Lasciarlo riposare in un luogo al riparo da correnti d'aria fino a veder più che raddoppiato il volume.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/foto%20%2815%29.jpg" alt="L'impasto in lievitazione"><br>
<br>
Trasferire l'impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato. Consiglio di non stressare l'impasto con ulteriori lavorazioni.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/foto%20%286%29~0.jpg" alt="L'impasto al termine della lievitazione"><br>
<br>
Pesarlo e dividerlo in 10 porzioni dello stesso peso.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/foto%20%2813%29.jpg" alt="Porzionatura dell'Impasto"><br>
<br>
Stendere ciascuna pallina con il mattarello o con le mani fino ad ottenere il diametro di un piattino da frutta (all'incirca).<br>
<br>
Farcire con un cucchiaio abbondante di pomodoro, mezza fetta di prosciutto cotto, e abbondante scamorza o mozzarella tritata. Occupare con la farcia solo la metà della superficie per facilitare la chiusura.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/foto%20%2812%29.jpg" alt="Farcitura"><br>
<br>
Ripiegare il lato libero da farcia sull'altro. Spennellare i bordi con un filo di acqua o con lo stesso uovo sbattuto e sigillare bene i bordi con l'aiuto di una forchetta, premendo bene i rebbi sulla pasta.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/foto%20%287%29~0.jpg" alt="Sigillare bene i bordi"><br>
<br>
Porre le cartocciate pronte sulla placca del forno coperta con carta forno e spennellare con uovo intero sbattuto.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/foto%20%2811%29.jpg" alt="Spennellaer con l'uovo per lucidare"><br>
<br>
Infornare a 180-200° (ognuno conosce il proprio forno) non devono seccarsi assolutamente. <br>
<br>
In cottura tenderanno a gonfiare di nuovo. Saranno pronte quando si presenteranno ben dorate e lucide in superficie.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2848.jpg" alt="Cartocciata appena uscita dal forno"><br>
<br>
Ed ecco come si presentano al taglio.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2853.jpg" alt="La prova del taglio"><br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2854.jpg" alt="Di nuovo viste in sezione"><br>
<br>
Una visione di insieme con i panini sfogliati di Roberto Potito.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2861~0.jpg" alt="Cartocciate e panini sfogliati di Roberto Potito"><br>
<br>
Un risultato molto soddisfacente!<br>
<br>
<br>
Testo e immagini di Susanna Giovannini<br>
<br>
<br>
</b>]]></description>
<guid isPermaLink="false">777@http://www.universocucina.com/site/html</guid>
<dc:subject>Cucina</dc:subject>
<dc:date>2012-09-12T10:49:16+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da </dc:creator>
</item>

<item>
<title>Vitello Tonnato Classico</title>
<link>http://www.universocucina.com/site/html/News,file-article,sid-776.html</link>
<description><![CDATA[<b><br>
<br>
E' una ricetta che non mi ha mai tradito, lo faccio spesso ed è molto apprezzato.<br>
<br>
Ingredienti:<br>
<br>
1 girello di vitello (è quel taglio anatomico che occupa il margine posteriore della coscia, a diretto contatto con la fesa e la sottofesa, detto anche magatello) <br>
300 gr. di tonno sott'olio <br>
4 o 5 acciughe sott'olio <br>
1 grossa cipolla <br>
1/2 litro di vino bianco <br>
1/2 bicchiere di olio extra vergine d'oliva <br>
2 limoni <br>
sale <br>
pepe <br>
qualche cetriolino sott'aceto <br>
1 cucchiaio di capperi sott'aceto <br>
<br>
Mettere la carne in una casseruola non troppo grande con la cipolla finemente affettata, il tonno sminuzzato e le acciughe a pezzettini, salare pepare ed aggiungere il vino. <br>
<br>
Cuocere, coperto, a fuoco molto moderato. <br>
<br>
Quando la carne è cotta, metterla da parte e frullare il fondo di cottura con l'olio ed il succo dei limoni. <br>
<br>
Quando la carne è fredda affettarla, disporre le fette in un piatto e coprire con la salsa, decorare con i cetriolini affettati ed i capperi. <br>
<br>
Lasciare riposare in frigo per 24 ore affinchè la carne si insaporisca bene.<br>
<br>
<br>
Testo di Ofelia Allegretta<br>
<br>
Ricetta senza immagini<br>
<br>
<br>
</b>]]></description>
<guid isPermaLink="false">776@http://www.universocucina.com/site/html</guid>
<dc:subject>Cucina</dc:subject>
<dc:date>2012-09-10T15:27:22+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da </dc:creator>
</item>

<item>
<title>Pavlova</title>
<link>http://www.universocucina.com/site/html/News,file-article,sid-775.html</link>
<description><![CDATA[<b><br>
<br>
<br>
Era da tempo che volevo provare a fare questo dolce di origine Ausraliana/Neozelandese che uno chef dedicò alla ballerina Anna Pavlova, da cui il nome di questa torta. <br>
<br>
E' un dolce semplice, necessita solo di una buona montatura degli albumi.<br>
<br>
La farcia classica per questo dolce è la panna montata, ma ho preferito aggiungere anche uno strato di crema pasticcera perchè lega molto bene con i frutti di bosco.<br>
<br>
Ingredienti per la base di albumi:<br>
<br>
200 gr. albumi a temperatura ambiente<br>
200 gr. di zucchero semolato (ho usato il tipo Zefiro)<br>
25 gr maizena<br>
1 cucchiaio di aceto di vino bianco<br>
200 gr zucchero a velo<br>
<br>
Per la farcitura:<br>
<br>
300 gr. di panna montata non dolcificata<br>
3 uova di crema pasticcera (3 tuorli, 75 gr. di zucchero, 30 gr. di farina (o maizena ), 250 cc. di latte, la scorza grattugiata di un limone. Una volta pronta la crema pasticcera farla raffreddare e conservarla in frigorifero fino all'utilizzo)<br>
<br>
3 vaschette di frutti di bosco (io ho preferito 2 vaschette di mirtilli e 1 di lamponi)<br>
<br>
Montare con le fruste elettriche (meglio se si possiede una planetaria) le chiare, appena inizieranno ad imbiancare unire lo zucchero semolato un cucchiaio alla volta seguitando a sbattere fino ad ottenere un composto gonfio, bianco e spumoso. <br>
<br>
A questo punto unire la maizena, mescolare ancora con le fruste e l'aceto. Incorporare tutto perfettamente.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2925.jpg" alt="Il montaggio delle chiare"><br>
<br>
Spegnere le fruste, e con l'aiuto di un colino a maglia fitta setacciare lo zucchero a velo poco alla volta e mescolare il tutto con una spatola in silicone o qualcosa di simile. <br>
<br>
Questo passaggio va fatto molto delicatamente e a mano per consentire la perfetta incorporazione dello zucchero a velo che renderà lucidissima la massa.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2929.jpg" alt="Unire lo zucchero setacciandolo"><br>
<br>
Alla fine della lavorazione a mano il composto si presenterà molto sostenuto (quasi duro) e ben lucido. Purtroppo l'immagine che segue non rende giustizia alla lucentezza.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2935.jpg" alt="L'aspetto del composto dopo aver unito lo zucchero"><br>
<br>
Foderare una teglia tonda con la carta da forno (la mia teglia misura 32 cm. di diametro). Circoscrivere un cerchio della misura di un piattino da frutta o poco più grande.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2937.jpg" alt="Circoscrivere un cerchio"><br>
<br>
All'interno del cerchio disegnato distribuire qualche cucchiaiata di albumi montati e livellare con un cucchiaio (questa operazione si può fare anche con la sac à poche ma ho preferito fare tutto a mano).<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2939.jpg" alt="Disporre l'albume all'interno del cerchio"><br>
<br>
Ora bisognerà procedere alla creazione dei bordi alla fine dovrà risultare come una sorta di nido. Anche questa operazione l'ho fatta solo con l'aiuto di un cucchiaio perchè mi piace che il bordo venga ben frastagliato.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2943.jpg" alt="I bordi della Pavlova"><br>
<br>
Nell'immagine che segue è abbastanza visibile la lucentezza della massa.<br>
<br>
<img src="<br>
http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2944.jpg" alt="La lucentezza delle chiare montate"><br>
<br>
Infornare subito in forno ventilato a 100°C per almeno un'ora. (Io l'ho lasciata per un'ora a 100° poi ho abbassato ad 80° e ho lasciato asciugare per altri 30 minuti). Gli albumi dovranno restare candidi. <br>
<br>
Ed ecco come si presentava dopo la cottura. Si potrà notare che gli albumi sono rimasti assolutamente bianchi.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2956.jpg" alt="La Pavlova sfornata"><br>
<br>
E' il momento di farcire. Staccare delicatamente la carta da forno e trasferire il guscio in un piatto da portata. Iniziare la farcitura con uno strato di crema pasticcera.<br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2963.jpg" alt="La farcitura con la crema pasticcera"><br>
<br>
Montare la panna che dovrà essere freddissima. Consiglio di refrigerare preventivamente anche il recipiente che dovrà accoglierla. <br>
<br>
Una volta montata a neve fermissima, sempre con l'aiuto di due cucchiai coprire la Pavlova. <br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2966.jpg" alt="Coprire con la panna montata"><br>
<br>
Guarnire a piacere con i frutti di bosco o altra frutta di proprio gradimento. <br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2972.jpg" alt="Terminare con i frutti di bosco"><br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2967.jpg" alt="Vista da sopra"><br>
<br>
<img src="http://www.universocucina.net/albums/userpics/10003/DSCN2978.jpg" alt="Un particolare della fetta"><br>
<br>
<br>
Testo e immagini di Susanna Giovannini<br>
<br>
<br>
<br>
</b>]]></description>
<guid isPermaLink="false">775@http://www.universocucina.com/site/html</guid>
<dc:subject>Cucina</dc:subject>
<dc:date>2012-09-07T15:27:27+02:00</dc:date>
<dc:creator>Postato da </dc:creator>
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