Universo Cucina Ricette Logo  RSS Universo Cucina Ricette
  Sitemap        Ricette        Visita la Galleria Fotografica        Raggiungici in Chat        Unisciti al Forum
 
Menù Utente
  Homepage

Cerca

Contatti

Proponi Articolo o Ricetta

Registrati!

Segnalaci ad un Amico

Siti Amici

Top di UniversoCucina

 
 
Contenuti del Sito
   Antiche Ricette

 Antipasti

 Biscotti

 Bricolage

 Conserve

 Contorni

 Dolci

 Dolci al Cucchiaio

 Eventi

 Gelati e Sorbetti

 Idee

 Incontri a Tema

 Iniziative Benefiche

 Intolleranze Ricette

 Menù Completi

 Mostre e Fiere

 Pane, Pizze, Focacce

 Piatti Unici

 Primi Piatti

 Rubrica Intolleranze

 Rustici

 Sagre e Feste

 Secondi Piatti

 Storie

 Sughi, Salse, Paté

 Torte Salate

 Viaggi e Vacanze

 Zuppe e Minestre

 
 
 
Eventi Condividi
Storie: La Signora Dei Burattini
Di fronte abitava la Guglielma, aveva già novant'anni.
Le sue finestre erano proprio simmetricamente di fronte alle mie, io trascorrevo le mie giornate tra sala da pranzo e cucina, a prepare pranzo e cena, a correggere i compiti dei miei figli, a riparare qualche indumento, a sfogliare il giornale, se avevo tempo, e lei vicino alla finestra lavorava incessantemente all'uncinetto. Tutte le sue finestre erano abbellite da tendine fatte da lei, a quelle del tinello erano appesi due preziosi pannelli, ben tesi e inamidati, con dei putti, dei rami, e uccellini in volo.

Ancora per alcuni anni visse in quell'appartamento, assieme al figlio sposato e alla nuora...
Io cambiai casa.
Alle vicine che talvolta incontravo chiedevo di lei. L'uncinetto non le riempiva più le ore della giornata, la vista le si era improvvisamente come esaurita, la mente era stata invasa dal silenzio. Morì a 96 anni.

Guglielma aveva avuto una vita speciale.
Appena sposata, assieme al marito, fin dagli anni venti del secolo scorso, percorreva chilometri e chilometri per portare lo spettacolo dei burattini in tutte le contrade della provincia e anche oltre.
Un contenitore-valigia di legno veniva stipato con i figuri di legno e gli innumerevoli costumi fantasiosi che dovevano arricchire le storie pittoresche delle rappresentazioni.
Il mezzo di trasporto per marito e moglie e tutto l'armamentario, compreso il teatrino smontabile, era la motocicletta.
I figuri in legno dipinto erano i personaggi immutabili nei decenni, che ogni bambino conosceva, con le loro caratteristiche buffe, parodie estreme dei vizi, delle debolezze umane; prepotenti e vittime in tragicomiche avventure. A parte il Dottor Balanzone, che rappresentava la maschera tradizionale di Bologna, c'erano personaggi minori, assurdi e stravaganti dai nomi dialettali: Sandron, la Pulonia, la coppia, Sgurgheguel lo sgangherato figlio e altri.
La Guglielma era la loro tutrice, la loro voce, la sarta indefessa, che nei giorni di riposo, confezionava con la sua macchina da cucire i surreali vestiti, che richiamavano splendori antichi di corti principesche.

Tutto il materiale, ben conservato dal figlio, è stato donato alla comunità; in un locale nel centro del paese, è stato allestito un teatrino, sono esposti tutti i burattini,le scene, i costumi, la macchina per cucire, la motocicletta. In tutte le occasioni di festa è aperto al pubblico.
E la figura della signora Guglielma china sul suo lavoro all'uncinetto si trasforma in Signora del Teatro dei Burattini
_________________
ivana setti
Condividi
 
 
Pubblicato Lunedì, 15 gennaio @ 14:55:47 CET da salvo
 
Opzioni
 
 Pagina Stampabile Pagina Stampabile