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E mentre i bimbi mangiano la Pecorella, durante la Settimana Santa nelle case della mia terra d'origine si preparano le Scarcelle, dolci che ciascuno riceverà il giorno di Pasqua, di solito guarniti con delle uova col guscio, simbolo anche questo di rinnovamento, di rinascita, di continuità, il dono dell'uovo si trova anche nella tradizione germanica come cerimonia augurale.
Un tempo, le uova venivano colorate in rosso, colore con effetti di scongiuro, prima di essere fermate con una crocetta di pasta. Per avere effetto propiziatorio il numero delle uova doveva essere dispari.
Un'antica tradizione del Salento prevedeva che la fidanzata ricambiasse il dono della palma da parte del suo promesso con un grosso pane guarnito con dodici uova
Non m'ero mai posta l'interrogativo circa l'etimologia del nome, ma ritengo valida quella che mi è stata segnalata da un'amica della mia mamma : scarcella da scarcerare, simbolo del Cristo liberatosi dalla prigione della morte, oppure simbolo dell'anima scarcerata dal peccato originale con il battesimo.
Varie sono le ricette per confezionare questo dolce, alcune più antiche e più povere, altre più golose...ovviamente io preparo la terza, si sa che son golosissima!
Ricetta n° 1
farina kg 1
uova 5
zucchero 200 g
olio d'oliva 200 g
cremortartaro 15 g
vanillina 2 bustine
bicarbonato di sodio 1 pizzico
latte
sale
Impastare tutti gli ingredienti, unendo il latte necessario ( è pochino) ad ottenere un impasto liscio e, dopo averlo steso ritagliare le forme di colombe, cestini, cavallucci, bambole sulle quali si fissa, con delle striscioline di pasta un uovo sodo col guscio bianco o colorato.
Cuocere in forno a 180°, il tempo dipende dallo spessore e dalla dimensione.
Dopo cotte si possono glassare e decorare con confettini o nastrini.
Ricetta n° 2
farina 450 g
uova 2
olio d'oliva 90 g
zucchero 90 g
latte
sale
zucchero in granelli
Mescolare la farina con lo zucchero ed un cucchiaino di sale., unire l'olio e impastare aggiungendo gradatamente il latte necessario ad ottenere un impasto liscio.
Dividere la pasta in tre pezzi e formare tre cilindretti con i quali formare una treccia, unire le due estremità formando un cerchio e, nel punto di giunzione affondare un uovo crudo, col guscio fermandolo con due striscioline di pasta in croce.
Posare la scarcella su una placca oliata e spennellarla con il secondo uovo sbattuto. coprirla di granella di zucchero e cuocere a 180° per 1\2 ora.
Ricetta n° 3
farina 1\2 kg
uova 3
zucchero 300g
lievito 1 bustina
la scorza grattugiata di un limone
100 g di burro
marmellata di amarene
pasta di mandorle
1 goccio di latte se necessario
Impastare gli ingredienti, stendere la pasta e ritagliare le forme di bambole, colombe, cestini, cavallucci, campane, avendo cura di fare una coppia di ogni tipo.Unire a due a due mettendo al centro pasta di mandorle e marmellata di amarene.
Cuocere in forno a 180° per il tempo necessario, che varia a seconda della dimensione.
Una volta fredde si possono glassare e guarnire con confettini colorati.
_________________ " a 50 anni (40 per le donne) si è di leva nell'esercito della saggezza...io sono obiettore di coscienza" U. Domina
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