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Qund'ero bambina, il primo segnale dell'arrivo della Pasqua era "La pecorella" , un agnellino accovacciato, fatto di marzapane con un'aureola di carta stagnola dorata ed una insegna rossa, con croce dorata, a forma di labaro o di gagliardetto, retta da un'asticella, il tutto sul classico vassoietto di cartone, la "guantierina delle pastarelle" insomma.
La Pecorella veniva regalata ai bambini la domenica delle Palme, secondo un'usanza antica, diffusa in tutto il Regno delle Due Sicilie, innestata su credenze precedenti al cristianesimo che consideravano l'agnello un simbolo di rinascita, di ripresa dei cicli naturali. Era quindi un augurio di rinnovamento.
Ricordo che mia sorella ed io andavamo per mano fino alla pasticceria in fondo alla via a comperarci i nostri agnellini e poi li portavamo a casa ed uscivamo di nuovo per andare ad offrire "La Palma" alla Maestra, alla Catechista, alla vecchia tata, all'amica di famiglia. La palma non era solo, come qui al nord, il ramo d'olivo benedetto, erano proprio foglie di palma, quelle ancora giovani, pallide e tenere, che venivano lavorate in intrecci complicati, a farne dei trofei, come rami,con inserito anche qualche fiore dalle tinte vivaci. Le più semplici erano ripiegate a formare una semplice crocetta e quelle si scambiavano tra amichette, per passar sopra, con la spontanea generosità dei bimbi a piccoli screzi, sgarbi ripicche.
La Pecorella ci accompagnava per tutta la Settimana Santa, ne mangiavamo una fettina al giorno, cominciando ...dalla coda. Restava per ultima la testa, che si mangiava anche con un po' di disagio, con quegli occhi un po' melensi e la bocca che, chissà perchè, era sempre scarlatta e dava a quel capo mozzo l'espressione un po' equivoca di certe vecchie, rugose signore tutte imbellettate.
Qualche anno fa un'amica siciliana ci aveva portato uno stampo di gesso per fare l'agnellino, ma nè io nè la mia bravissima sorella ci siamo riuscite troppo bene ed alla fine, tra un tentativo e l'altro, ci siamo mangiata quasi tutta la pasta di mandorle, con la collaborazione dei mariti che, rubacchiandoci il materiale, criticavano a...bocca piena!
_________________ " a 50 anni (40 per le donne) si è di leva nell'esercito della saggezza...io sono obiettore di coscienza" U. Domina
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