nonna Ivana ha scritto:
Per le cartellate, mi sembrano all'incirca come le rose che intendiamo noi...poi c'è la saba..
Ivana
Ivana, tu dici che le rose emiliane sono di pasta all'uovo, mentre le cartellate non lo sono, la cucina pugliese è di fondo povera e legata molto ai prodotti del territorio.
Questa è l'antica ricetta di terra di Bari, già riportata in un librino del 1700 delle monache di S.Scolastica. Nel restante territorio pugliese le ricette variano un po'.
1 kg farina 00
200 g vino bianco secco
100 g olio evo
olio per friggere
1 kg di vincotto o di cotto di fichi
cannella e chiodi di garofano in polvre
Impastare la farina con l'olio ed il vino ( se l'intriso è troppo duro aggiungere un po' di acqua tiepida) fino ad ottenere una pasta liscia e vellutata.
Spianare la pasta assai sottile e ricavarne, con la rotella smerlata, delle strisce larghe circa 4 cm e lunghe circa 30 cm, piegarle in due per tutta la lunghezza e pizzicarle ad intervalli di 3 cm, in modo da unire la pasta,quindi arrotolare la striscia a corolla di circa 6\8 cm di diametro.
Mettere le cartellate su un panno ad asciugare in luogo asciutto per 6\8 ore, quindi frigggerle facendole solo colorare, scolarle con una schiumarola rovesciate e metterle a colare, poche alla volta su un piatto a perdere l'olio.
Far scaldare il vincotto in una pentola e calarvi le cartellate poche per volta per alcuni minuti. Estrarle con la schiumarola e metterle su un piatto da portata, spolverizzare a piacere con cannella e chiodi di garofano polverizzati.