se siete negate per la coltivazione delle piante ma avete qualche velleità questa è la pianta che fa per voi: non esige climi da serra, non se la prende più di tanto se vi dimenticate di annaffiarla, quasi quasi è contenta se la cacciate in un angolo buio ...insomma una pianta votata al martirio che affronterà imperterrita la vostra imperizia con le sue belle foglie verde scuro, che saranno ancor più belle se vi prenderete la briga di passarle ogni tanto con uno straccetto umido per spolverarle.
Vi sto parlando dell'Aspidistra, detta volgarmente anche Pianta del Curato o della Perpetua perché spesso adoperata nelle chiese e nei conventi, ambienti appunto poco luminosi e non particolarmente riscaldati.
Un tempo questa pianta, di provenienza orientale, originaria di Giappone, Cina, Himalaya era anche diffusissima nei salotti borghesi, tanto da aver dato il nome ad un romanzo di Orwell, "Fiorirà l'aspidistra" appunto, quale simbolo della morale conservatrice.
In effetti, anche se non si nota, l'aspidistra fiorisce, anche se i fiori nascono a livello della terra, piccoli e di un rosso scuro, e passano inosservati, nascosti dalle foglie che spuntano direttamente dal suolo.
Nei miei ricordi di bambina l'aspidistra è legata ad uno scherzo che mi avevan fatto le zie, infilando nella terra , tra le foglie, i lunghi gambi di alcuni fiori fatti di confetti e mostrandomi molto sorprese il prodigio

.
La pianta che ho ora è appunto "figlia" di quella della burla, ottenuta dividendo i rizomi che si moltiplicano dando origine ad altre piante, insomma è "una di famiglia"!

Aspidistra lurida