lo jogurt di mio padre!
Più di trent'anni fa mio padre, uomo all'antica, ma anche estremamente interessato al progresso moderno, mi regalò la yogurtiera, uguale a quella che lui già usava con competenza, meticolosità, sicurezza e estrema igiene.
In farmacia si acquistava, allora, non so se oggi è ancora reperibile, ma ci saranno altri strumenti altrettanto validi, questo tipo di jogurtiera:
un contenitore di plastica con coperchio.
Nel contenitore si inserisce un vasone in vetro, a sua volta con coperchietto non avvitabile, ma lento nella chiusura, per proteggere il latte da trasformare.
Si possono usare i fermenti che si acquistano in farmacia, ma non è detto che funzioni sempre, io mi affido a un buon jogurt intero bianco naturale con data di scadenza lontana acquistato al super, per iniziare la prima volta, poi utilizzo un vasetto del mio stesso jogurt!
Ecco il procedimento.
Utilizzo jogurt e latte alla stessa temperatura, o temp ambiente o anche da frigo.
Altra osservazione: nello jogurt ottenuto si può verificare una separazione di siero, io estrtaggo questo siero (un paio di cucchiai) e se disponibile l'impasto, lo metto nel pane .
Vaso estrememante pulito, senza residui organici o di detersivi
1 vasetto naturale di jogurt
il contenitore jogurtiera con resistenza (tarata a 48° C)
versare un vasetto nel vaso e mescolare bene con cucchiaio inox

Versarvi il latte prima poco, mescolare bene

continuare a intervalli a mescolare, incorporando altro latte

Mettere nel contenitore, inserire la spina e aspettare 9 ore circa, senza scuotere, in luogo riparato

dopo 9 ore

con kiwi x colazione
