S.Martino nella scuola
quest'anno l'estate di San Martino, o Indian Summer come lo chiamano altri, è stato davvero tale, soleggiato e mite.
Da molte parti questo periodo significa un passaggio importante per il mondo agricolo, la scadenza dei contratti, quindi traslochi, inizio di nuove situazioni, ricambio e innovazioni.
La semina del grano rappresenta l'inizio dell'anno agrario, per cui è il momento giusto per il cambio di gestione.
La stagione autunnale offre inoltre frutti bellissimi anticamente molto apprezzati, rappresentando allora la castagna e i suoi prodotti una fonte alimentare importante.
Intorno a questo periodo di cambiamento si conoscono anche usi particolari, di festa e di incontro.
Per non parlare dei vini: i profumi che escono dalle cantine....e l'assaggio del Vin Novello!
Nelle piazze compaiono i caldarrostai, i banchetti delle mistocchine e in certe occasioni più ristrette anche la frittella di farina di castagne, che qui da noi chiamano papazèn.
Alcune scuole sono fedeli alla tradizione della festa di S. Martino, ne rappresentano la leggenda, e i bambini confezionano piccoli regali per i genitori.
So che in Germania, anche nelle regioni non cattoliche, usano ricordare questa leggenda, che parla di generosità e amore del prossimo; si svolgono delle processioni con le lanterne, si cantano i Martinslieder, e i bambini vanno di casa in casa e cantando la strofetta, ricevono dolcetti e giochini.
Venerdì scorso, come tutti gli anni, abbiamo partecipato alla Festa di S. Martino alla scuola dei nipotini...il tempo l'ha permesso e lo spettacolino si è svolto nel cortile.
Un gazebo apposito era stato approntato per la frittura dei papazèn, mentre dal fornaio erano stati fatti arrostire molti chili di marroni.
I bambini delle varie sezioni, coordinati dalle insegnanti e dal personale ausiliare, hanno cantato le canzoncine dedicate a S. Martino, poi da un teatrino in cartone, stile teatro dei burattini, allestito alla porta d'ingresso della scuola, si è fatta una piccola rappresentazione con semplici cartoni mobili dipinti, della leggenda del mantello di S. Martino.
Alla fine abbiamo gustato marroni a volontà e, con un piccolo contributo, i papazèn fumanti e profumati.
I bambini hanno confezionato piccoli doni per i loro genitori.
Una giornata gelida e nevosa, Martino incontra un mendicante infreddolito

Martino scende da cavallo e taglia il proprio mantello da donare al mendicante.

Il sole risplende per scaldare Martino, il cavaliere generoso

Caldarroste per grandi e piccini

i nostri profumati papazèn di farina di castagne (ciacci)

Il dono di Tommi, 6 anni, per la mamma
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