gaviota argentea ha scritto:
anch'io non ricordo usanze particolari al mio paese, qui usano quei dolcetti detti "favette dei morti".
A Taranto credo che si usasse recarsi a pranzare tipo "scampagnata" sulle tombe dei propri cari, ma mi è sempre sembrata una cosa agghiacciante.
si anche qui
i parenti dei defunti recenti stanno 24 ore al cimitero si riceve visite sulla tomba dei morti
ma quanto a mangiare quel giorno, in casa mia, è sempre stato una cosa parca
nulla di particolare o speciale ....
io non ho nessuna tradizione da tramandare
e devo dire la verità neanche la tramanderei se ce ne fosse una
lo considero un giorno di dolore dove il cibo è l'ultima cosa a cui pensare
poi , ci sono le tradizioni locali, dove allestiscono veri e propri altarini ai propri parenti morti, con cibo in abbondanza soprattutto dolci ma niente di particolare solo tanto cibo e tanta acqua da bere e nei catini per farli rinfrescare
credono che la notte tra il primo novembre e il due novembre ogni defunto torni a casa per far visita i propri cari
cioè, quella notte, per loro è la notte di libera uscita dall'aldilà....
i defunti verrebbero a controllare sulla terra se, ai propri cari, procede tutto bene, nel caso che non fosse così , se se lo meritano e se sono accolti con amore dai vivi, loro provvederebbero ad aiutarli
se non trovano nulla se ne andrebbero via offesi
ecco il perchè degli altarini addobbati con ogni bene ,foto, candele(lumini), tovaglie candide ecc ecc
e sempre secondo questa tradizione, alcuni di essi vagano senza meta , sono quelli che cercando i propri cari ma questi ultimi in quell'anno hanno cambiato casa
i morti vaganti si farebbero il giro degli amici o conoscenti o parenti più lontani , apparendo nei loro sogni, per farsi dare l'indirizzo di chi non riescono a trovare quella notte
mi ricorda tanto la festa americana anche se c'è una notevole differenza
là è una festa per bambini
qui , oggi , più che una tradizione, si è tramutata in una superstizione