Cara Elena,
Grazie ....a parte la disquisizione di "Il" o "lo" gnocco, che in cucina non soggiace a regole " grammaticali-morfologici", da noi gnocco era la cena, ma anche la colazione.
Era un "pezzo" unico, fritto nella padella di rame della famiglia...quasi come questa...ancora in uso in una delle famiglie più tradizionaliste, ma moderne (uffa, anche "fondiaria", in quanto posseggono gran parte di campagne nel bolognese!), nello strutto ricavato dalla compressione dei "ciccioli". Forma circolare, foro in mezzo, per permettere al grasso di passare sopra al gnocco e cuocerlo senza fargli fare le bolle, che allora non "usavano"..Solo oggi lo si vuole bello gonfio, "cartoso"!!!!
La mattina dopo lo si pucciava nel caffelatte!!!....se poi lo si faceva a mezzogiorno...non ci stava male neppure allora!!!
c'è già la foto? vado a controllare
eccola:
BUona giornata
Ivana