" 'A pasta crisciuta "
Così viene chiamata a Napoli questo impasto di farina,acqua,sale e lievito di birra
"Zeppole 'e pasta crisciuta" son quelle palline fritte che una volta si trovavano agli angoli di tutte le strade napoletane , " 'o frittaiuolo" "frieva" = friggeva per strada ed i passanti le compravano mangiandole all'istante, spesso, in quei tempi poveri, era l'unico pranzo che si faceva durante l'intera giornata.
ecco una foto antica, fine 1880 inizio 1900, presa da
http://www.napoletanita.it/
questa foto si chiama proprio " Venditore di zeppole"
Sulla sinistra, appena appena si intravede il "’ o frittaiuolo" , tra lui e le persone sedute sulle sedie, sulla destra della foto, si intravede l'attrezzo con cui friggeva, una specie di padella larga e profonda. che aveva dentro una cosa simile ad uno scolapasta, fatto ad imbuto , ma che aveva i buchi solo sotto.
Questo strano attrezzo per figgere, pentola e colino insieme non l'ho mai visto da nessuna parte, se non a Napoli.
Quello che ho visto io era di misura ridottissima rispetto a quello che si intuisce nella foto , non era più grande di 25- 30 cm di diametro , e l'ultima volta, credo di averlo visto, all'incirca 30 anni fa.
Ma torniamo a noi , dunque io preparo queste zeppole poche volte all’anno, dato che non mi piace tanto friggere ed a dire la verità , ma a natale sono d’obbligo nella mia tradizione familiare
A natale sono farcite prima di friggere, con o una alice salata o un po’ di cavolfiore lesso o un poco di baccalà fritto.
Comunque la ricetta è molto semplice
‘A Pasta cresciuta di anna maria
500 g di faina 00
500g di acqua tiepida
25 g di lievito di birra
Sale
Si può fare anche a mano ma la preparazione diventa più difficoltosa dato che la pasta deve incordare, insomma ci vuole un bel bicipite e tanta pazienza
Con una impastatrice si fa in un attimo oltre i tempi ovvi di attesa per far crescere la pasta
Non ho foto dell’incordatura mi dispiace ma cercherò di descriverla nel modo più chiaro possibile
Allora si mette tutta la farina setacciata nell’impastatrice si fa un buchino al centro e si versa il lievito di birra sciolto in una tazzina d’acqua sottratta al peso di 500g
Si versa nell’impastatrice al centro della farina si impasta un minimo, si copre con il resto della farina e si aspettano 15 minuti finché il lievitino non abbia raddoppiato di volume
Si aggiunge l’altra acqua tutta insieme e si fa andare l’impastatrice finchè il composto non incomincia a diventare come colloso e tende ad attaccarsi al gancio ecco solo in quel momento è incordato.
Ci vuole parecchio tempo, mai meno di 15-20 minuti di impasto con il ken a velocità media ( io ho quello)
A mano bisogna battere l’impasto liquido dal basso verso l’alto con molta energia finchè non è incordato.
il che vuol dire una buona mezz’ora e più e molta energia altrimenti non incorda
A questo punto si mette a crescere
una volta cresciuta si prende un cucchiaio di impasto e si butta nell’olio bollente, dove si gonfiano appena toccano l’olio
( l'olio avrebbe dovuto essere più profondo, si sarebbero gonfiate di più e meglio. ma porc@@@@@a , non mi era finito l'olio? ... non fa niente andiamo avanti )
eccole finite da mangiare bollenti ... buonissime .... ma anche fredde non sono malaccio ... buon appetito ...