alexanna ha scritto:
è stato allora che ho capito che il peso non c'entra ... puoi essere grassa quanto vuoi , ma se ti accetti, gli altri ti vedono magrissima

mah, Alex, non so fino a che punto gli altri ti vedano come tu ti senti e non come sei.
Ai miei tempi, un po' lontani invero, il contentino che si dava alle ragazze poco avvenenti era "è una ragazza molto intelligente"

...e le ragazze intelligenti non avevano poi tante chances in fatto di corteggiamenti e di vita mondana.
Questa la premessa,ora l'esempio di due ragazze, amiche inseparabili appunto con qualche chiletto di troppo anchese poi discretamente graziose.
La mia amica F* era proprio tonda, ma aveva un fratello qualche anno maggiore di lei davvero davvero bello, alto, moro, occhi assassini (retaggio della sua famiglia di origine siciliana) che univa al fascino personale quello della divisa di allievo di un'Accademia ecco lei era invtata a ogni parte perchè le altre speravano di arrivare tramite lei al fratello e i ragazzi invece contavano sulla possibilità di farsi passare i compiti di matematica e gli appunti.
Io all'epoca ero semplicemente "formosa"...però passavo i compiti anch'io, di latino, greco e italiano e poi gli appunti e, come F* avevo un padre "importante"e quindi era bene coltivare un buon rapporto con noi.
Se F* aveva un bel fratello io avevo una sorella bellissima...e magra.
Se corteggiatori ne avevo me li perdevo non appena conoscevamo mia sorella. se pure lei non li incoraggiava.
Ecco la certezza non ce l'ha mai tolta nessuno che se non fosse stato per questi optional i nostri KG di troppo( ed i miei quella volta erano pochetti)ci avrebbero messe al bando .A parte poi che all'epoca, fine anni '60, c'era un altro handicap per le ragazze oltre al sovrappeso ed era il..."peso dei libri" una ragazza laureata per quasi tutti i maschi era motivo di terrore, una minaccia alla loro supremazia.