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Mio zio acquisito era delle montagne bernesi e mia zia tutte le domeniche faceva il pane della domenica: era una treccia.
Spesso ci andavo a pranzo proprio per queste preparazioni tipiche, che non so come mia zia, emiliana, avesse saputo così assimilare!
La sua ricetta era tassativamente quella della suocera, io non la conoscevo, ma guardavo quando zia Maria la preparava, questo sui quarant'anni fa!!!!
Ne faceva un chilo, per amici anche:
1000...g farina 0
1 cucchiaio raso di zucchero
1 etto abbondante di burro,
circa 50 g lievito del fornaio, di birra
sale un cucchiaio raso
latte tiepido circa 600 ml.
1 rosso d'uovo per spennellare.
In una larga terrina metteva la farina, poi vi aggiungeva sale e zucchero e a parte scioglieva nel latte tiepido il lievito, mescolando bene, poi un po' intiepidito lo aggiungeva alla farina assieme ad altro latte e al burro sciolto e cominciava a impastare prima nella terrina, poi sul tavolo, fino ad avere una bella massa morbida.
Con questo faceva tre trecce, e per ognuna usava due cordoni di pasta incrociati fra loro, poi speditamente, ripiegava le strisce a formare una treccia, che era più grossa dalla parte dove iniziava.
Non so se riesco a farla, mi propongo sempre di realizzarla, ma lascio fare a chi è più spedito con le mani.
Ma a proposito di questo pane della domenica, in uso nei paesi di lingua tedesca....si passa alla famosa treccia della cucina ebraica, la Challah, o Halla, che mia nuora fa settimanalmente...dove però manca il latte, e dove si aggiungono le uova e lo zucchero e il miele, poi le due trecce usuali vengono decorate una con semini scuri di papavero, l'altra con semini di sesamo, chiari.
E' una bella storia...la voglio preparare bene, se me lo lasciate fare...sto facendo proprio delle ricerche in merito!!!!
_________________ ivana
Ultima modifica di nonna Ivana su domenica 29 aprile 2007, 22 51:44, modificato 1 volte in totale.
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