L’Universo della Cucina non può prescindere (tanto per giocare con il nome del nostro Forum) dall’Universo del Vino...
Vorrei tanto essere certa che non vi sto annoiando... ma avendo fino ad oggi un po’ snobbato questo settore del Forum a favore di altri, vorrei condividere con voi sottoforma di piccole “pillole” nozioni che rispolvero dai vecchi appunti del mio corso per sommelier...
Ho capito vi siete già annoiati... Pazienza... vado avanti lo stesso, anche se solo uno di voi leggerà la metà di quanto sto per scrivere... sarà per me una soddisfazione.
Spaventatevi

pure ma per parlare di vino è necessario partire da “Adamo ed Eva”...
La vite è una pianta rampicante appartenente alla famiglia delle Ampelidacee (dal greco Ampelos = vite) o vitacee il cui nome originario era “vitis silvestris”. Nel corso dei secoli, per evoluzione naturale o per altri fattori la pianta è andata soggetta a mutazioni genetiche per potersi adattare alle varie situazioni ambientali. Dopo l’acquisizione di questi nuovi caratteri ereditari (Legge di Darwin), fu chiamata “Vitis Vinifera Sativa”.
Essendo una pianta rampicante necessita di un sostegno sul quale avvilupparsi. Greci e Romani la facevano “strisciare” al suolo (con risultati assai poco soddisfacenti perchè a contatto con il terreno l’uva si deteriorava), oppure la piantavano alla base di un albero affinchè vi si potesse arrampicare.
La coltivazione della vite è diffusa tra i 30 e 50° di latitudine... con delle eccezioni dovute a particolari condizioni climatiche. Un esempio illustre è la regione della Champagne in cui la vite prolifera notoriamente in maniera eccelsa grazie all’influsso esercitato sul clima dalla Corrente del Golfo.
La cultura enologica ha radici antiche; da millenni il vino accompagna i pasti dell’uomo ed ha sempre rivestito un aspetto fondamentale nella cultura dell’umanità basti pensare che nella Bibbia la vite ed il vino sono citati ben 650 volte e che nella religione cristiana il vino è elevato addirittura a Sangue di Cristo.
Dalle tavolette cuneiformi dei Sumeri si è appreso che proprio loro sono stati i primi vignaiuoli della storia. Questo popolo identificava a tal punto la Vite con la Vita che la pianta era considerata “l’albero dell’esistenza”.
Gli Egiziani dettero invece una svolta, in termini di modernità, introducendo l’allevamento della vite ad arco, pergola e spalliera (pratiche utilizzate ancora oggi).
I Fenici, invece, grandi navigatori (Admin è Fenicio

?) e commercianti, contribuirono invece dapprima alla diffusione della pianta, successivamente al commercio del vino.
I Greci furono i primi ad introdurre la viticoltura nell’Italia meridionale e da lì il concetto di “Enologia” si è poi propagato in tutto il resto dell’attuale Europa.
I Romani (grandi produttori di vini citati anche nei testi antichi) furono i primi ad inventare “l’Innesto”. Tuttavia la loro “bevanda” poco aveva a che vedere con l’attuale. Il vino dei Romani era liquoroso, sciropposo ed assai dolce per permetterne la conservazione. Veniva bollito a lungo e successivamente lo si allungava con acqua (a volte anche marina), lo si aromatizzava con spezie, petali di rose, e con il “garum” (sorta di salsa ottenuta dalla fermentazione di pesci non eviscerati, sale, aceto, aromi).
Per oggi mi fermerei qui... 1° per non annoiarvi, 2° per non spaventarvi... però vorrei sapere se l’argomento interessa... Così so se seguitare o lasciar cadere qui....
Anzi aggiungo... se qualcuno volesse integrare quanto ho detto o sapesse dirlo meglio.... gliene sarei grata a vita!
Baci!!!
